Le ricerche dell’escursionista scomparso nella zona del Monte Plauris si sono concluse il 21 giugno 2026 con il ritrovamento dell’uomo, un residente locale di 78 anni, in condizioni gravi ma vivo. L’allarme era stato lanciato nelle ore notturne e le operazioni hanno visto impegnate diverse componenti del soccorso in montagna, comprese squadre a terra e l’elisoccorso regionale.
L’intervento principale ha portato alla localizzazione dell’anziano a circa 1.100 metri di quota, in un tratto di sentiero posto sotto il Bivacco Bellina e il Col dei Larici. Dopo la caduta l’uomo aveva riportato un trauma cranico e varie fratture, e si era trascinato verso valle fino a quando non ha più potuto proseguire. L’équipe di soccorso lo ha stabilizzato sul posto e lo ha recuperato con il verricello, trasferendolo in barella all’ospedale di Udine.
Tempistica e mezzi impiegati per il salvataggio
Le ricerche erano state avviate dopo la richiesta di intervento partita nella notte, con l’attivazione del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza. Alle ore 3.30 la Guardia di Finanza aveva chiesto supporto per le operazioni tra Venzone e il Monte Plauris. In mattinata l’area è stata battuta da squadre a terra che sono state sbarcate dall’elicottero a quota 1.100 metri per perlustrare le pendici sotto il Bivacco Bellina e il Col dei Larici.
L’elisoccorso regionale ha operato in hovering per consentire agli operatori sanitari di raggiungere il ferito: la squadra medica ha proceduto a una stabilizzazione prolungata prima del recupero con il verricello. Il trasporto in ospedale si è concluso con il paziente trasferito a Udine; le operazioni di recupero del personale di terra e la logistica sono terminate intorno alle 13.30.
Altri interventi nelle Alpi Giulie nella stessa giornata
La giornata di soccorsi ha compreso anche altre uscite del Soccorso Alpinocon la stazione di Cave del Predil attivata per due interventi distinti nelle Alpi Giulie. Uno dei casi è avvenuto sul Montasionel territorio del comune di Chiusaforte, nei pressi di Forca Disteis: un escursionista ha segnalato uno stato di forte spossatezza e i soccorritori lo hanno raggiunto, accompagnandolo fino ai Piani del Montasio dove aveva lasciato l’auto.
Un secondo intervento è stato registrato intorno alle ore 13.00 per una escursionista austriaca caduta sulla Cima del Lago. La donna è stata individuata da un gruppo di escursionisti, tra i quali era presente un accompagnatore di media montagna che ha attivato i soccorsi tramite l’app GeoResQ. Anche in questo caso l’elisoccorso regionale ha effettuato il recupero e ha trasferito la ferita all’ospedale di Udine per gli accertamenti del caso.
Coordinamento e tecnologie impiegate
Per le operazioni sul Plauris sono intervenute più forze coordinate: il Soccorso Alpino e Speleologicola Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale. In alcune fasi del soccorso sono stati impiegati elicotteri per il trasporto delle squadre in quota e per il recupero con verricello. La collaborazione tra reparti a terra e mezzi aerei ha permesso di operare in un’area impervia e di stabilizzare il ferito prima del trasferimento al nosocomio.
Il salvataggio del 78enne mette in evidenza la complessità degli interventi in ambiente montano: condizioni meteo avverse nella serata precedente avevano reso più difficile la localizzazione, e la rapidità dell’attivazione dei soccorsi è risultata determinante per il ritrovamento dell’uomo in vita. Nella stessa giornata la presenza di un app di segnalazione come GeoResQ ha contribuito alla tempestività degli interventi per gli altri casi.
Le operazioni, concluse nel pomeriggio, hanno comportato il recupero delle squadre e il ritorno alla normale operatività. I riferimenti temporali chiave di questa serie di interventi sono il 21 giugno 2026, con le azioni principali concluse intorno alle ore 13.30 e il primo allarme notturno registrato alle ore 3.30.


