1 novembre 2026 🌤 10°

142 nuovi agenti di polizia in Friuli Venezia Giulia: distribuzione e sfide future

142 nuovi agenti di polizia pronti a entrare in servizio in Friuli Venezia Giulia. Scopri come saranno distribuiti e le sfide che li attendono

142 nuovi agenti di polizia in Friuli Venezia Giulia: distribuzione e sfide future

Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accogliere 142 nuovi agenti di polizia, che presteranno giuramento dopo il completamento del 233° corso della Scuola di polizia “Vincenzo Raiola” di Trieste. Questo rinforzo rappresenta un passo significativo per le forze dell’ordine nella regione, ma le sfide rimangono numerose.

La cerimonia dell’ammainabandiera, tenutasi il 4 agosto in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per i 415 allievi agenti. Tra i presenti, l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, il sindaco Roberto Dipiazza, il questore Lilia Fredella e il prefetto Giuseppe Petronzi, che hanno sottolineato l’importanza di questo momento per la sicurezza della regione.

Distribuzione dei nuovi agenti

I nuovi agenti saranno distribuiti tra le principali città della regione. Trieste accoglierà il numero più alto, con 61 agenti, di cui 31 assegnati alla Questura. Udine ne riceverà 43, con 16 destinati alla Questura. Gorizia avrà 31 nuovi agenti, di cui 15 in Questura, mentre Pordenone ne accoglierà 7, tutte in Questura.

Questa distribuzione è parte di un piano più ampio per rafforzare le Questure, dopo le precedenti assegnazioni ai Commissariati e alla polizia di Frontiera. Il Dipartimento ha confermato l’impegno a potenziare le forze dell’ordine in tutta la regione.

Le critiche del sindacato Sap

Nonostante l’arrivo di nuovi agenti, il segretario regionale del sindacato Sap, Lorenzo Tamaro, ha espresso preoccupazione per la situazione organica della Polizia di Stato. “La situazione rimane critica”, ha dichiarato Tamaro, sottolineando che le carenze accumulate negli anni sono il risultato di scelte politiche che hanno inciso profondamente sulla capacità operativa del Corpo.

Tamaro ha citato la legge Madia, la spending review e il blocco del turn-over come misure che hanno ridotto drasticamente le possibilità di sostituire il personale cessato dal servizio. “Definire scellerate queste scelte non è eccessivo”, ha aggiunto, ricordando anche la chiusura di almeno dieci scuole di formazione negli anni passati.

Le sfide future

Per garantire maggiore sicurezza, Tamaro ha affermato che non basta solo aumentare il numero di agenti. “È necessario un cambio di mentalità, una revisione delle regole di ingaggio e l’abbandono di ogni forma di giustificazionismo verso chi delinque”, ha concluso. Solo così sarà possibile restituire piena efficacia all’azione della Polizia di Stato e rispondere alle esigenze reali del Paese.

L’arrivo dei nuovi agenti rappresenta un passo avanti, ma le sfide per la sicurezza in Friuli Venezia Giulia sono ancora molte. La distribuzione strategica degli agenti e le riforme necessarie saranno cruciali per affrontare le criticità future.

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