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Trieste, la crisi di Startech spinge amministrazione straordinaria

I sindacati triestini chiedono l'amministrazione straordinaria per Startech, contro un finanziamento rifiutato e con il ministero disposto a intervenire dal 3 ottobre.

Trieste, la crisi di Startech spinge amministrazione straordinaria

Il 21 settembre, all’interno del tavolo di confronto organizzato dal Mimit a Trieste, i sindacati hanno avanzato una richiesta senza precedenti: l’amministrazione straordinaria per Startech, l’azienda locale che da mesi è al centro di una profonda crisi finanziaria. La decisione è stata presa a seguito di una serie di tentativi falliti di riequilibrare il debito, tra i quali spicca la proposta del CEO di un finanziamento da 20 milioni di euro destinato a “sistemare” la situazione, proposta respinta unanimemente dagli interlocutori presenti.

Domanda dei sindacati di amministrazione straordinaria

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato come la mancanza di un piano industriale chiaro, dal mese di aprile, stia aggravando la vulnerabilità dell’impresa. Startech con più di 300 dipendenti direttamente a rischio, si trova in una posizione di stallo: gli investitori stranieri citati in precedenza non si sono più manifestati, e le ipotesi di ricapitalizzazione sembrano sempre più lontane. Per i sindacati, ricorrere all’amministrazione straordinaria rappresenta l’unica via per proteggere i lavoratori e tentare di salvare la realtà produttiva.

Rifiuto del finanziamento da 20 milioni

Secondo le testimonianze raccolte, il tentativo del CEO di parlare di un finanziamento di 20 milioni per mitigare il peso del debito è stato respinto da tutti i presenti al tavolo. La motivazione principale è che l’apporto di capitale, seppur ingente, non sarebbe stato sufficiente a risolvere le carenze strutturali dell’azienda, rischiando invece di aumentare l’indebitamento senza una reale ristrutturazione operativa.

Posizione del ministero e possibili interventi

Il ministero ha ribadito la propria disponibilità a sostenere il percorso indicato dai sindacati. In una dichiarazione rilasciata il giorno stesso, i tecnici del ministero hanno confermato la possibilità di avviare un intervento dal 3 ottobre. Questo supporto tecnico sarebbe finalizzato a valutare la fattibilità dell’amministrazione straordinaria, fornendo al contempo un quadro operativo per una eventuale ristrutturazione del debito.

Impegno dell’amministratore delegato Mrdovic Vianello

L’amministratore delegato, Mrdovic Vianello ha risposto alle pressioni dichiarando che accetta il percorso proposto dai sindacati e si impegna a fornire “in tempi molto brevi” tutta la documentazione necessaria al tavolo tecnico. La sua affermazione, riportata dalle parti coinvolte, indica una volontà di collaborare con le autorità e con i rappresentanti dei lavoratori per trovare una soluzione condivisa, anche se la via dell’amministrazione straordinaria resta ancora da definire in dettaglio.

Prossime mosse dei lavoratori e ruolo della Golden power

Nei prossimi giorni è prevista un’assemblea dei lavoratori, nella quale più di 300 dipendenti potranno votare la strategia più idonea per salvaguardare i propri posti. La riunione, ancora non programmata con data certa, sarà il momento decisivo per stabilire se l’amministrazione straordinaria sarà la risposta condivisa. Parallelamente, a fine maggio l’assessora regionale al Lavoro, Alessia Rosolen aveva già escluso che la Golden power fosse una opzione sul tavolo istituzionale, limitando così l’intervento diretto dello Stato nella proprietà dell’azienda.

Scenario futuro per Startech

Se il ministero riuscirà a mobilitare le proprie risorse tecniche entro il 3 ottobre, e se l’amministrazione straordinaria verrà accettata dal tribunale, Startech potrebbe avviare un percorso di ristrutturazione più strutturato. In caso contrario, la mancata definizione di un piano chiaro potrebbe spingere l’impresa verso ulteriori difficoltà, con il rischio di chiusura o di cessione a terzi. Per ora, la tensione rimane alta, e il futuro dell’azienda dipenderà dalle decisioni che verranno prese nelle prossime settimane.

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