In una serata di sabato 22 agosto 2026, la tranquillità della Val Rosandra è stata interrotta da una chiamata di soccorso. Un gruppo di sei escursionisti, tutti sulla trentina e di nazionalità iraniana, si è trovato in difficoltà durante una gita alla cascata di Bottazzo. La situazione è rapidamente degenerata quando una delle escursioniste ha avuto un attacco di panico, bloccandosi tra i salti rocciosi e il ghiaione.
L’intervento del Soccorso alpino e dei vigili del fuoco
La chiamata al Nue112 ha attivato immediatamente il Soccorso alpino e i vigili del fuoco di Trieste. Tre tecnici specializzati si sono recati sul posto per gestire l’emergenza. Al loro arrivo, hanno trovato tre persone bloccate: la donna in crisi di panico, un compagno che aveva tentato di aiutarla e un terzo escursionista che si era bloccato durante il tentativo di soccorso.
La tecnica di recupero
I soccorritori hanno utilizzato corde e imbragature per mettere in sicurezza gli escursionisti. Con precisione e professionalità, hanno issato le tre persone fino al sentiero, allontanandole dal tratto impervio. Il gruppo è stato poi scortato fino al casello Modugno, dove un’ambulanza li attendeva per una visita medica. Fortunatamente, nessuno ha riportato conseguenze fisiche, solo un grande spavento.
Il ritorno alla normalità
Dopo aver completato il soccorso, i tecnici del Soccorso alpino e dei vigili del fuoco hanno ripreso il loro servizio, partecipando alla Sardon Run una gara podistica in corso nella zona. Questo episodio sottolinea l’importanza della preparazione e della prudenza durante le escursioni in aree impervie. La Val Rosandra, con le sue cascate e i suoi sentieri, è una meta affascinante ma richiede rispetto e attenzione.



