Il Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli si prepara ad accogliere nuovamente Orcolat ’76 lo spettacolo di e con Simone Cristicchi che ha segnato la memoria collettiva del friuli venezia Giulia. A dieci anni esatti dal debutto, l’opera torna nel luogo che ha ispirato la sua nascita, in occasione del cinquantenario del terremoto del 1976.
Martedì 15 settembre, il Duomo ospiterà due repliche dello spettacolo: una alle ore 17 riservata agli appuntamenti istituzionali e una alle ore 21 aperta al pubblico. L’evento è promosso dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli venezia giulia dal Comune di Gemona e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la produzione di Edit Eventi.
Un viaggio tra memoria e rinascita
Orcolat ’76 non è solo uno spettacolo, ma un viaggio emotivo attraverso la storia del Friuli Venezia Giulia. Fabrizio Pitton Presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, sottolinea l’importanza di questo progetto: “Orcolat ’76 rappresenta una tappa fondamentale nella storia del nostro territorio. Il terremoto del 1976 ha segnato profondamente la nostra comunità e i nostri teatri, dimostrando come la rinascita sia passata anche attraverso la cultura.”
Lo spettacolo, nato da una ricerca sul campo condotta insieme a Simona Orlando raccoglie le testimonianze dei protagonisti e dei cittadini comuni che vissero il terremoto. Cristicchi ha cercato di raccontare questa storia “in punta di piedi”, senza aggiungere un pathos retorico, ma lasciando che l’emozione nasca naturalmente dalla narrazione.
Le musiche di Valter Sivilotti
Le musiche originali di Valter Sivilotti accompagnano il racconto, creando un’atmosfera unica che unisce teatro, canzone e musica. Sivilotti ha cercato nella musica un sentimento legato al territorio, definendo un’identità musicale che riflette la cultura friulana, un mix tra influenze latine e balcaniche.
Sul palco, oltre a Cristicchi, ci saranno la FVG Orchestra e il Coro del Friuli Venezia Giulia diretti da Sivilotti. Lo spettacolo include anche canzoni significative di quel periodo, come quelle di Giorgio FerigoDario Zampa ed Ennio Zampa.
Un evento di portata internazionale
Il ritorno di Orcolat ’76 a Gemona segue due tappe internazionali a Washington e Toronto dove lo spettacolo è stato presentato durante la missione istituzionale della Regione friuli venezia Giulia in Nord America. Barbara Zilli Assessore regionale alle finanze, ha sottolineato il valore simbolico di questo ritorno: “Il Duomo di Gemona, ricostruito pietra su pietra, è la cornice ideale per questo capolavoro. Riportare qui Orcolat ’76 significa trasformare il dolore del sisma in un messaggio di speranza per il futuro.”
Roberto Revelant Sindaco di Gemona del Friuli, ha aggiunto: “Orcolat ’76 riesce a suscitare ogni volta un’emozione nuova, perché nasce dalla raccolta reale delle testimonianze dei protagonisti e dei cittadini comuni che vissero il terremoto. È uno spettacolo che permette anche a chi non c’era di comprendere ciò che accadde.”
L’organizzazione dietro le quinte
L’organizzazione di Orcolat ’76 è un lavoro complesso che coinvolge circa 120 persone sul palco e più di 40 dietro le quinte. Andrea Del Favero rappresentante di Edit Eventi, ha espresso la sua soddisfazione per l’entusiasmo con cui il progetto è stato accolto: “Dieci anni fa abbiamo lavorato ascoltando la voce della gente. Dietro a tutto questo c’è un lavoro molto complesso, ma siamo felici di essere parte di questo progetto.”
La replica delle ore 21 sarà a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria attraverso il sito dell’ERT a partire dalle ore 12 di martedì 1° settembre. Dopo l’appuntamento di Gemona, Orcolat ’76 sarà ospite delle stagioni del Circuito Ert con una tournée di cinque date: il 20 ottobre a Latisana, il 21 ottobre a Sacile, il 22 ottobre a Maniago, il 23 ottobre a Grado e il 24 ottobre ad Artegna.
Orcolat ’76 è molto più di uno spettacolo: è una celebrazione della resilienza e della determinazione di un popolo che, di fronte alla tragedia, ha avuto la voglia di rialzarsi e di riaffermare la propria identità. Un evento imperdibile per chi vuole scoprire la storia e la cultura del Friuli Venezia Giulia.



