Il 23 ottobre la Sala Brosadola del Centro San Francesco, in piazza San Francesco 1 a Cividale del Friuli, si accenderà di dibattiti scientifici. Dalle ore 19, l’Università di Udine e la Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione presenteranno una serata intitolata “Convivere con il terremoto”. L’obiettivo è analizzare come l’esperienza del sisma del 6 maggio 1976, sia in Friuli che in Giappone, abbia influito sulle politiche di riduzione del rischio e sulla resilienza delle comunità.
Relatori e prospettive sul rischio sismico
Tra gli interventi, Stefano Grimaz titolare della cattedra UNESCO per la sicurezza intersettoriale presso l’Università di Udine, illustrerà le linee guida internazionali per la mitigazione dei disastri. Flavio Parisi presidente del Fogolar Furlan di Tokyo, offrirà una comparazione tra le misure adottate in Giappone e quelle implementate nella regione friulana. Infine, Mauro Pascolini ex docente di geografia dell’ateneo, condividerà dati recenti sulla sismicità locale e le nuove tecnologie di monitoraggio.
Il contributo artistico di Gianni Pignat
Il 30 ottobre, sempre nella stessa sede e sempre dalle 19, il fotografo di viaggio Gianni Pignat presenterà “Tina Modotti come matrioska” in occasione del 130° anniversario della nascita della celebre fotoreporter. Pignat, riconosciuto come uno dei maggiori studiosi di Modotti, accompagnerà il pubblico attraverso una mostra di scatti che rievocano l’opera e l’impegno sociale della fotografa, facendo dialogare memoria storica e attualità.
Il docufilm “Bisognava andare avanti” e la rinascita economica del Friuli
Parallelamente, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con Sky, ha lanciato il documentario “Bisognava andare avanti – La rinascita del Friuli dopo il sisma”. Realizzato da ArtLouder sotto la regia di Andrea Convertito e Roberto Simeone, con la sceneggiatura di Chiara Panzieri, il film dura 40 minuti e sarà diffuso da novembre su Sky Documentaries, in streaming su Now, e in una versione ridotta di 30 minuti su Sky TG24.
Le anteprime pubbliche saranno due: lunedì 26 ottobre alle 17.30 nella Sala Valduga della sede camerale di Udine, e giovedì 29 ottobre alle 17.30 nella Sala Convegni di Confindustria Alto Adriatico a Pordenone. Dopo la proiezione, il documentario sarà disponibile sul canale YouTube della Camera di Commercio.
Le voci protagoniste della ricostruzione
Il racconto si concentra sulle piccole e medie imprese che hanno scelto di ripartire subito dopo il sisma. Tra le testimonianze troviamo Nilla Clarino titolare del Bar alla Terrazza di Forgaria, che sosteneva un esame in Camera poco prima della scossa; Mauro Collini parrucchiere di Gemona del Friuli che ha continuato a lavorare nelle tendopoli; Marco Fantoni nipote del fondatore del Gruppo Fantoni di Osoppo, che descrive la continuità generazionale e l’adozione di pratiche sostenibili.
Altri protagonisti sono Stefano Gollino responsabile dello Scatolificio 4S (oggi Ondulati e Imballaggi del Friuli), Sergio Cumini di Cumini Casa, Nevio Cosani di Ledraplastic spa e Anna Lenisa vice sindaco di Preone, che offre una visione istituzionale della ricostruzione. Il film include anche le parole di personalità culturali e giornalistiche, come il condirettore del Gruppo-Nem Messaggero Veneto Paolo Monsanghini e il direttore de Il13Tv Gigi Di Meo.
Una ricostruzione guidata dal pragmatismo
Il documento ricorda l’adagio “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, coniato dall’allora arcivescovo monsignor Alfredo Battisti, che indirizzò una ricostruzione rapida e pragmatica. Gli archivi della Camera mostrano che gli esami di abilitazione al commercio ripresero a soli quattro giorni dal sisma e che le chiavi delle roulotte furono consegnate agli imprenditori per permettere la continuità delle attività.
Secondo il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Da Pozzo, il documentario vuole dimostrare come la popolazione friulana abbia trasformato una tragedia in una spinta verso innovazione e crescita rendendo il Friuli una delle regioni più dinamiche d’Italia.



