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Gommone rubato a Molo Audace riappara: indagini dei carabinieri

Una botta di scena a Trieste: il gommone della Barcolana scompare e riappare in pochi minuti, sotto gli occhi dei carabinieri.

Gommone rubato a Molo Audace riappara: indagini dei carabinieri

La serata del sabato 10 ottobre ha riservato un episodio inatteso al panorama nautico triestino. Un gommone appartenente alla Società Velica Barcola Grignano, impiegato per le operazioni di supporto alla celebre regata Barcolana, è stato sottratto dal suo posto d’ormeggio sul molo Audace. Il fatto, avvenuto nella tarda notte, ha immediatamente attratto l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno avviato un’indagine rapida e spettacolare.

Il furto avviene a molo Audace nella notte del 10 ottobre

Secondo le prime ricostruzioni, il natante è sparito mentre era ancora ancorato vicino a una delle imbarcazioni in stazione. L’azione è stata notata da alcuni membri della Società Velica, i quali hanno prontamente denunciato l’accaduto alle autorità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trieste affiancati da militari dell’Arma sia in divisa sia in borghese, per garantire una presenza capillare lungo la zona.

Intervento dei carabinieri e recupero in mezz’ora

Il blitz condotto dalle forze dell’ordine è stato effettuato a notte fonda, con vaglie e pattugliamenti mirati lungo il tratto del molo. Dopo circa trentacinque minuti dal furto, gli agenti hanno localizzato il gommone vicino a una barca ormeggiata nella stessa area. Il natante è stato recuperato integro, ma a bordo sono stati rinvenuti oggetti che sembravano essere stati utilizzati per forzare la chiusura o per facilitare l’allontanamento dell’imbarcazione.

Gli elementi rinvenuti e le possibili implicazioni legali

Tra gli oggetti ritrovati c’erano attrezzi di vario genere, presumibilmente impiegati per compiere l’azione illecita. La presenza di tali strumenti ha spinto le autorità a valutare la gravità dell’evento, soprattutto considerando il ruolo strategico del gommone nell’organizzazione della regata. Per questo motivo, la Capitaneria di porto è stata coinvolta nella fase investigativa, fornendo supporto logistico e tecnico.

Possibile coinvolgimento della Procura sportiva

Le indagini preliminari hanno sollevato dubbi su possibili responsabilità legate al mondo sportivo, tanto da far ipotizzare il coinvolgimento della Procura sportiva. La presenza di personale della Società Velica tra le persone coinvolte nella segnalazione e nella gestione dell’incidente rende plausibile una valutazione da parte dell’organo competente, che potrebbe decidere di approfondire eventuali irregolarità amministrative o penali collegate al furto.

Al momento, la vicenda è ancora in fase di accertamento, ma il rapido intervento dei carabinieri e la pronta collaborazione di tutti gli attori coinvolti hanno permesso di contenere i danni e di restituire il mezzo alla sua legittima proprietà. La comunità nautica di Trieste osserva con attenzione gli sviluppi, sperando in una rapida chiusura del caso.

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