1 novembre 2026 🌤 12°

Rogo a Sgonico controllato dopo intervento di vigili e volontari

Un incendio di interfaccia scoppiato alle 11:20 a Case Le Girandole, nel comune di Sgonico, è stato posto sotto controllo nel corso della serata grazie al coordinamento tra la Sala Operativa Regionale, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste e il Corpo Forestale Regionale; 21 volontari e sette mezzi hanno partecipato alle operazioni.

Rogo a Sgonico controllato dopo intervento di vigili e volontari

Un incendio di interfaccia è divampato nella tarda mattinata del 27 giugno 2026 nel territorio di Sgonico in località Case Le Girandole. L’allarme è stato ricevuto alle 11:20 dalla Sala Operativa Regionale (SOR) che ha attivato immediatamente le procedure di coordinamento con la Sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste. L’intervento si è svolto con la partecipazione di componenti istituzionali e volontarie, in una situazione resa complessa dalle condizioni meteorologiche.

Intervento coordinato tra Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e gruppi comunali

Dopo la segnalazione la SOR ha disposto il coinvolgimento del Direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo Forestale Regionale mentre il sindaco di Sgonico è stato informato sull’evoluzione degli eventi. Sul terreno sono confluite le squadre antincendio boschivo dei Gruppi comunali di SagradoDuino AurisinaRonchi dei LegionariSgonico e Monfalcone oltre ai Pompieri volontari di Breg. Inoltre, la bonifica post-intervento è stata seguita da due guardie forestali della Stazione Forestale di Duino Aurisina.

Coordinamento operativo e numeri degli operatori

Le attività sono state dirette dal responsabile della Stazione Forestale di Monfalcone che ha coordinato complessivamente 21 volontari e l’impiego di sette mezzi. La presenza di più corpi ha permesso di suddividere compiti e settori di azione: spegnimento attivo, contenimento delle fiamme e successiva bonifica per accertare l’assenza di focolai residui. Il coinvolgimento del Corpo Forestale Regionale ha fornito inoltre il ruolo di Direttore delle operazioni di spegnimento, fondamentale per il coordinamento interforze.

Situazione sul posto, condizioni meteorologiche e presidio notturno

Alle 18:00 la situazione era sotto controllo, ma il presidio non è stato ritirato: la squadra comunale di Sgonico è rimasta operativa per il monitoraggio dell’area a causa delle elevate temperature e della presenza di vento. Al momento dell’ultimo aggiornamento le rilevazioni indicavano una temperatura di 34,1 gradi con una temperatura percepita di 35,8 gradi mentre il vento soffiava da ovest-sud-ovest a circa 10 km/h. Tali condizioni hanno aumentato il rischio di riattivazione di focolai e hanno imposto controlli prolungati.

Le attività di bonifica hanno coinvolto in modo particolare i volontari locali e le guardie forestali, che hanno ispezionato il perimetro dell’incendio per individuare possibili punti caldi. L’impiego coordinato di mezzi e personale ha permesso di contenere le lingue di fuoco e ridurre il fronte attivo, favorendo un rapido passaggio dalla fase di spegnimento a quella di messa in sicurezza.

Ruolo delle strutture operative regionali e locali

La Sala Operativa Regionale ha svolto la funzione di centrale di allerta e smistamento delle risorse, attivando contatti con la Sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste e disponendo il coinvolgimento del Corpo Forestale Regionale. Questo modello operativo, che integra forze istituzionali e volontariato, è risultato decisivo per gestire l’emergenza in un’area di interfaccia tra zone boschive e aree abitate.

La scelta di mantenere un presidio locale fino a sera ha tenuto conto non solo dell’evoluzione immediata delle fiamme, ma anche dei fattori ambientali che possono favorire riaccensioni. Le verifiche sul campo da parte delle squadre comunali hanno incluso rilevazioni visive e controllo dei punti con presenza di braci, azioni che in situazioni simili riducono il rischio di nuovi episodi.

Fra le località coinvolte o interessate dall’organizzazione delle operazioni figurano, oltre a Sgonico e Case Le Girandole i comuni di TriesteSagradoDuino AurisinaRonchi dei LegionariMonfalcone e la frazione di Breg dove hanno operato i volontari. L’azione congiunta tra istituzioni e volontari ha permesso di ridurre tempi e rischi, limitando il fronte dell’incendio e salvaguardando le aree abitate vicine.

Fra le persone coinvolte nelle comunicazioni operative è stato citato il nome di Francesco Viviani come autore degli aggiornamenti tecnici sull’intervento. L’attenzione resta comunque concentrata sulle attività di sorveglianza e sulla verifica che non restino focolai attivi dopo lo spegnimento.

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