Il progetto di riconversione industriale dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, affidato a Innoway sta procedendo secondo i piani. Gli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini hanno confermato che l’accordo di programma viene rispettato, con l’obiettivo di raggiungere la piena occupazione entro il 31 luglio 2027.
Il progetto, avviato quasi due anni fa, ha visto la proroga della cassa integrazione straordinaria per un ulteriore anno, a partire da agosto. Questo provvedimento mira a garantire il consolidamento dell’attività produttiva del nuovo impianto, la piena attuazione del piano industriale e il progressivo riassorbimento di tutti i lavoratori ancora non rientrati nel mondo del lavoro.
Investimenti e obiettivi di produzione
Innoway ha confermato un piano di investimenti di 70 milioni di euro entro il 2027 e ulteriori 30 milioni entro il 2029. L’azienda ha già realizzato 148 vagoni nel 2026 e 170 vagoni nel 2026, con l’obiettivo di produrne 600 entro fine anno. Inoltre, ha ottenuto le certificazioni per i modelli da 30 e 40 piedi.
Tra i progressi realizzati, spiccano l’inizio dell’installazione della linea di saldatura automatizzata dei carrelli, l’implementazione del sistema gestionale informatico la definizione dell’impianto fotovoltaico e la progettazione del raccordo ferroviario per l’uscita dei carri dal sito. La connessione con la rete ferroviaria è affidata al consorzio industriale Coselag con un finanziamento di 15 milioni di euro stanziati dalla Regione.
Prospettive occupazionali e sfide future
Attualmente, nello stabilimento lavorano a tempo pieno 120 addetti che saranno portati a 145 entro settembre. Il totale dei lavoratori ammonta a 242 con uscite volontarie che l’azienda intende colmare con nuove assunzioni nei mesi a venire.
Gli assessori Rosolen e Bini hanno sottolineato l’importanza di avere tempistiche ben definite per il successo del piano di riconversione. L’obiettivo è favorire non solo il completo riassorbimento degli ex dipendenti Wärtsilä ma anche l’ampliamento della produzione nello stabilimento, con un focus sulla produzione interna dei componenti per i carri ferroviari, la loro manutenzione e il rafforzamento della filiera di approvvigionamento locale.
Il prossimo incontro del tavolo ministeriale, in programma il 5 agosto illustrerà il quadro degli investimenti, le tempistiche per l’avvio delle attività e quelle per il rientro del personale. Le parti coinvolte, tra cui Msc le organizzazioni sindacali e Confindustria hanno espresso fiducia nel raggiungimento degli obiettivi entro luglio 2027.



