Il 22 ottobre la Regione friuli venezia Giulia è stata insignita di un premio nazionale per l’impegno nella sicurezza sul lavoro. L’evento, inserito nell’ultima giornata degli Stati generali della salute e della sicurezza sul lavoro, si è svolto a Montecitorio, dove la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro ha voluto celebrare il percorso avviato dalla regione.
L’assessora regionale al Lavoro, istruzione e formazione, Alessia Rosolen, ha ricevuto il riconoscimento dal presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, in presenza della presidente della commissione, Chiara Gribaudo. Durante il breve discorso, Rosolen ha ricordato che la responsabilità condivisa tra istituzioni, scuole, imprese e lavoratori è il pilastro su cui si fonda la cultura della prevenzione.
Premiazione a Montecitorio: i protagonisti
Il riconoscimento è stato consegnato nella sede della Camera dei Deputati, durante la chiusura degli Stati generali, un appuntamento che riunisce esperti, sindacati e rappresentanti istituzionali per confrontare le migliori pratiche di prevenzione. La presenza del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha sottolineato l’importanza istituzionale del progetto, mentre la presidente della commissione, Chiara Gribaudo, ha evidenziato come la regione abbia saputo trasformare una tragedia personale in un modello di riferimento nazionale.
Il ruolo della Carta di Lorenzo
Al centro del percorso di riconoscimento vi è la Carta di Lorenzo, sottoscritta nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli, studente di un istituto professionale di Udine morto in un incidente sul lavoro nel 2022 durante uno stage. Il documento nasce con l’obiettivo di trasformare il dolore in un impegno concreto, creando una rete tra parti sociali, associazioni datoriali, istituti scolastici e enti pubblici. La Carta non è solo una dichiarazione di intenti: contiene una serie di azioni e buone pratiche volte a diffondere una cultura della prevenzione e a tutelare le generazioni future.
Le politiche regionali di sicurezza sul lavoro
Il Friuli venezia giulia è stata la prima regione italiana a inserire l’insegnamento della sicurezza sul lavoro nella normativa scolastica. Questo passo pionieristico ha permesso di avviare, già da quest’anno, un percorso formativo obbligatorio per tutti gli studenti, sia della formazione professionale sia degli istituti tecnici. L’assessora Rosolen ha precisato che il nuovo programma supera le differenze tra i percorsi scolastici, garantendo a tutti gli alunni una base solida in materia di rischi occupazionali e protocolli di tutela.
Un elemento distintivo della strategia regionale è il programma triennale di formazione sulla sicurezza. Diversamente da interventi sporadici, questo progetto prevede un impegno continuativo, non dipendente esclusivamente dal Fondo Sociale Europeo o dal bilancio regionale. Il programma coinvolge formatori, lavoratori, studenti e tutti gli attori della rete territoriale, con l’obiettivo di consolidare nel tempo la cultura della prevenzione. Grazie a questi sforzi, la regione è riuscita a creare un modello replicabile a livello nazionale.
Al termine della cerimonia, Alessia Rosolen ha ringraziato nuovamente la famiglia Parelli per il loro contributo e ha ribadito che la sicurezza richiede continuità, collaborazione e partecipazione attiva da parte di tutti. Il riconoscimento, ha concluso, “valorizza questo impegno comune e ci sprona a proseguire con ancora maggiore determinazione”.



