Il porto di Trieste è pronto a compiere un salto qualitativo grazie alla nuova stazione ferroviaria di Servola. Questo progetto infrastrutturale, annunciato oggi, rappresenta un investimento cruciale per il futuro dello scalo triestino e del sistema logistico nazionale. La stazione di Servola, finanziata nell’ambito del PNRR-PNC si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo e modernizzazione del porto, che già oggi movimenta oltre il 50% dei container su rotaia.
Un investimento strategico per il futuro
La nuova stazione ferroviaria di Servola è uno dei principali investimenti previsti dal Piano Regolatore Portuale e rientra tra le opere strategiche nazionali. Come ha spiegato Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale questo progetto è fondamentale per accompagnare la crescita dei traffici e dei nuovi terminal. La stazione di Servola si inserisce nella strategia di sviluppo del porto di Trieste, primo porto ferroviario d’Italia e modello europeo di integrazione tra porto e ferrovia.
L’iter amministrativo e la pubblicazione del bando
L’Autorità di Sistema Portuale ha completato l’iter amministrativo, approvando la deliberazione che autorizza l’avvio della procedura di gara. La richiesta di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea avverrà il prossimo 30 giugno. Questo passo è cruciale per avviare i lavori e garantire che la nuova stazione sia operativa nei tempi previsti.
L’impatto sulla competitività del porto di Trieste
La nuova infrastruttura consentirà di incrementare progressivamente la capacità del sistema fino a 25 mila treni all’anno consolidando ulteriormente la competitività non solo del porto di Trieste, ma dell’intero sistema logistico nazionale. Questo progetto è in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione europea per il riequilibrio modale dei trasporti, anticipando di fatto le direttive comunitarie.
La stazione di Servola rappresenta un tassello fondamentale per il futuro del porto di Trieste, che già oggi è un punto di riferimento per la logistica ferroviaria. Con questo investimento, il porto si prepara a giocare un ruolo ancora più centrale nel sistema dei trasporti nazionale ed europeo, garantendo efficienza e sostenibilità per i prossimi decenni.



