Il pordenonelegge entra nel vivo sabato 19 settembre con un cartellone impressionante: più di 300 protagonisti della scena letteraria, oltre 100 eventi sparsi per la città e 19 anteprime nazionali di libri inediti. L’intera giornata è concepita come un vero e proprio festival della parola, dove la tradizione si mescola alle novità e gli incontri si susseguono in sedi storiche come il Teatro Verdi, l’Auditorium della Regione o la Dissensio Arena.
Premi e riconoscimenti della giornata
Alle ore 18, il Teatro Verdi di Pordenone accoglie la consegna del Premio Crédit Agricole ‘La storia in un romanzo’ giunto alla sua 19ª edizione. Il vincitore è lo scrittore israeliano Eshkol Nevo premiato per le ultime pubblicazioni edite da Feltrinelli Gramma. L’evento è preceduto da un’intervista condotta da Alberto Garlini, curatore del festival.
Alle 15.30, nell’Auditorium della Regione, Alessandro Marzo Magno riceve la 7ª edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia – Il racconto dei luoghi e del tempo. Presenterà il racconto storico Quando Marano era l’ombelico del mondo vincitore del concorso.
Altri premi in agenda
Nel pomeriggio, a diverse location, sono in programma altri riconoscimenti: Stefano Nazzi presenterà Profeti del buio alle 21 al Teatro Verdi, mentre Mario Calabresi, in dialogo con Alberto Garlini, discuterà Le voci degli altri alle 16 sempre al Teatro Verdi. Il festival, inoltre, ospita la presentazione di Brevi lezioni di resistenza di Vittorino Andreoli alle 17 a Casarsa della Delizia, Teatro PPP.
Le anteprime più attese
Tra le anteprime nazionali spicca l’incontro alle 12 al Ridotto del Teatro Verdi con lo svizzero Nelio Biedermann autore di I Lázár in dialogo con Tullio Avoledo. La saga, che ricostruisce mezzo secolo di storia dell’Europa centrale, suscita grande curiosità.
Alle 19, la Dissensio Arena ospita Kader Abdolah, scrittore di origine iraniana naturalizzato olandese, intervistato da Ilaria Sotis. L’autore presenterà una nuova opera che rilegge la figura di Zarathustra in chiave epica.
Rappresentanti della scena italiana ed internazionale
Laura Morante, alle 19 al Capitol, sfoglierà la raccolta Dieci storie pop un mosaico di racconti ambientati nella Roma degli anni Sessanta, con la presentazione di Alessandro Mezzena Lona.
Mario Calabresi ritorna alle 16 al Teatro Verdi per parlare di Le voci degli altri un volume che indaga cittadinanza attraverso l’ascolto e l’empatia.
Il festival offre anche spazio a giovani voci: Matteo Lancini presenterà A volte ti amo alle 11 al PalaFumetto, mentre Valentina Gasparet approfondirà le relazioni adolescenziali nello stesso spazio.
Letteratura, arte e discussione civica
Il pomeriggio si arricchisce di dibattiti culturali: Stefano Nazzi, alle 21 al Teatro Verdi, presenterà il suo saggio sulle sette più pericolose; Francesco Occhetto, alle 17 nella Dissensio Arena, parlerà di valori civili in un’era digitale. Tra le proposte scientifiche, Massimo Temporelli, alle 10 all’Auditorium Istituto Vendramini, illustrerà il “taccuino della fisica” nella vita quotidiana, mentre Enrica Porcari, alle 10 in Piazza della Motta, racconterà la sua esperienza alla guida della strategia digitale del CERN.
Pane e poesia
Il programma poetico si concentra nella Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris, con incontri a partire dalle 15.30: il poeta coreano Choi Dongho presenterà Radiant Life un volume trilingue, e la professoressa Kim Kooseul introdurrà la sua raccolta Lost Alleys. La poetessa Patrizia Valduga, vincitrice del Premio Umberto Saba, parlerà alle 17 in Auditorium della Regione, in dialogo con Roberto Galaverni e altri esperti.
Infine, la serata si chiude con la presentazione del volume Scrittura obliqua. Fotografia e poesia alle 21 in Confindustria Alto Adriatico, dove Davide Rondoni confronterà i due linguaggi artistici, dimostrando come fotografia e poesia possano dialogare nella contemporaneità.



