Il programma di commemorazione dei 50 anni dal terremoto del Friuli si concluderà sabato 26 settembre alle 20.30 nella storica Pieve di Sant’Andrea Apostolo di Venzone. L’evento prevede l’esecuzione della Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach una delle opere più imponenti del repertorio sacro, composta nel 1724. L’iniziativa vuole accoppiare la potenza espressiva della musica sacra al dolce ricordo di una comunità che ha saputo trasformare il dolore della catastrofe in un percorso di ricostruzione e rinascita.
Un concerto monumentale con quasi sessanta artisti
La performance sarà affidata a un assortimento di quasi sessanta musicisti tra cui l’Orchestra da camera di Pordenone e il Coro del Friuli venezia giulia. Gli interpreti useranno strumenti originali dell’epoca barocca, conferendo al suono la limpidezza e la ricchezza timbrica che Bach aveva immaginato. La combinazione di archi, fiati e una sezione ritmica d’epoca renderà la Passione ancora più avvolgente, facendo rivivere emotivamente le tematiche di perdita, speranza e redenzione esplorate dal compositore.
Solisti di prestigio e legami storici con Vienna
Il ruolo dell’Evangelista, narratore della vicenda, sarà affidato a Gernoth Heinrich tenore principale dello Stephansdom di Vienna. La sua presenza richiama il legame storico tra Venzone e la capitale austriaca: nella ricostruzione del Duomo e dell’organetto Callido, la Curia viennese fornì contributi economici, lasciando ancora oggi lo stemma dell’Arcidiocesi di Vienna. Tra gli altri solisti spiccano il basso austriaco Gerd Kenda nei panni di Gesù, il baritono Franco Celio come Pilato, il controtenore uruguaiano Maximiliano Danta Texeira nell’alto, le soprano Mara Corazza e Delia Stabile i tenori Enrico Basso e Claudio Zinutti e il basso Alberto Spadarotto. Questa formazione rispecchia la prassi dell’epoca di Bach, quando i solisti spesso provenivano dalle stesse corali.
Direzione di Andrea Marchiol e il video mapping “LE PIETRE RICORDANO”
Al timone dell’esecuzione c’è il maestro di Cappella Andrea Marchiol attivo a livello internazionale e specializzato nel repertorio barocco. Dopo il concerto, la serata proseguirà con la proiezione di affreschi perduti sulla volta della Cappella del Gonfalone inaugurando il progetto di video mapping “LE PIETRE RICORDANO”. Ideato dall’ERPAC del Friuli Venezia Giulia il percorso multimediale racconta la ricomposizione per anastilosi del Duomo di Venzone, simbolo della rinascita post-sisma, e resterà in corso fino a gennaio 2027.
Organizzazione, sostenitori e modalità di partecipazione
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Coro del Friuli Venezia Giulia la Pieve di Sant’Andrea Apostolo di Venzone e il Comune di Venzone con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. L’ingresso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione tramite il portale Eventbrite per garantire la corretta gestione del pubblico. L’evento rappresenta non solo un momento di alta cultura musicale ma anche un simbolo di continuità e speranza per una cittadina che, cinquant’anni dopo, celebra la capacità di risorgere dall’eredità della propria storia.



