La Pallacanestro Trieste è in piena fase di ricostruzione in vista della nuova stagione. Il general manager Michael Arcieri è impegnato in una serie di operazioni di mercato che potrebbero ridefinire il futuro del club. Tra conferme, trattative e sfide economiche, il percorso verso la nuova stagione si annuncia ricco di colpi di scena.
La società ha già confermato alcuni pilastri del gruppo italiano, ma il vero nodo riguarda la costruzione del reparto stranieri. Arcieri è alla ricerca di profili in grado di completare un roster competitivo, ma prima servirà maggiore chiarezza sul budget a disposizione.
Le conferme e le trattative in corso
Tra le conferme ufficiali ci sono quelle di Michele Ruzzier e Francesco Candussi, due elementi chiave del gruppo italiano. Il futuro del capitano Lodovico Deangeli, invece, è ancora da definire. Un altro dossier importante riguarda Markel Brown, l’esterno americano che ha ancora un contratto con Trieste, ma il cui ingaggio elevato rende complicata una permanenza.
Sul giocatore si sono già concentrate le attenzioni di diversi club italiani e stranieri, rendendo sempre più probabile un suo addio. Trieste dovrà quindi puntare su nuove soluzioni per sostituire parte del talento che ha contribuito alla grande stagione passata.
Il ruolo cruciale del Consiglio di Amministrazione
Un passaggio importante arriverà nel prossimo fine settimana, quando l’assemblea dei soci nominerà il nuovo consiglio di amministrazione. Solo dopo questo appuntamento Arcieri potrà avere indicazioni definitive sui margini economici per operare sul mercato.
La società dovrà inoltre fare i conti con la difficoltà di confermare alle stesse condizioni economiche i protagonisti della scorsa stagione. Il caso più significativo riguarda proprio Markel Brown, il cui ingaggio elevato rappresenta un ostacolo significativo.
Le sfide economiche e il PalaTrieste
Un altro dossier destinato a incidere sul futuro del club è quello relativo al PalaTrieste. La trattativa tra la società giuliana e il Comune è principalmente una questione economica. Il costo complessivo annuo per gestire il PalaTrieste si aggira intorno a 1,4 milioni di euro, considerando non solo il canone ma anche tutte le spese di esercizio.
L’alternativa presa in considerazione dalla società prevederebbe invece il trasferimento temporaneo delle attività a Gorizia, con uffici in affitto e una diversa organizzazione logistica. In questo caso, il costo complessivo stimato sarebbe di circa 700 mila euro all’anno, ovvero la metà rispetto alla permanenza al PalaTrieste.
La differenza economica spiega il braccio di ferro con il Comune: da una parte la società cerca di contenere i costi, dall’altra il Comune non avrebbe convenienza a ritrovarsi direttamente in gestione un impianto così oneroso. Da qui la convinzione che esistano ampi margini per arrivare a un accordo che consenta alla Pallacanestro Trieste di restare nel proprio storico palazzetto.
La strategia di mercato di Arcieri
Nel frattempo, il mercato non è fermo. Arcieri è impegnato a Las Vegas per seguire la Summer League NBA, un passaggio che rientra nella strategia già adottata nella scorsa stagione. L’idea del dirigente americano resta quella di attendere la seconda metà di luglio e l’inizio di agosto, quando il mercato internazionale offre occasioni tecniche ed economiche più favorevoli rispetto alle prime settimane estive.
Le prime certezze del roster riguardano Michele Ruzzier, Francesco Candussi e il capitano Lodovico Deangeli, destinato a prolungare il proprio rapporto con Trieste con un biennale con opzione per il terzo anno. Rimane aperta anche la trattativa con Markel Brown, il giocatore avrebbe espresso la volontà di confrontarsi innanzitutto con la società giuliana, pur nella consapevolezza che servirà trovare un’intesa economica soddisfacente per entrambe le parti.
Tra definizione della nuova proprietà, prime mosse di mercato e accordo sul PalaTrieste, il 15 luglio potrebbe finalmente offrire le risposte che il popolo biancorosso attende da settimane.



