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Opicina: il tram atteso per metà luglio, ma non tutto è pronto

Il tram di Opicina è pronto per ripartire, ma non tutto è ancora definito. Scopriamo insieme i dettagli e le novità in arrivo.

Opicina: il tram atteso per metà luglio, ma non tutto è pronto

Il tram di Opicina simbolo storico di Trieste, continua a tenere banco con i suoi ritardi. Dopo l’ultima slittamento, la ripartenza è ora prevista per la prossima settimana, ma non mancano le incognite. Tra prove tecniche, questioni amministrative e progetti futuri, facciamo il punto sulla situazione.

Il tram di Opicina ha una storia lunga e complessa, e la sua ripartenza non è da meno. Dopo l’interruzione delle prove tecniche a causa di un problema al carro scudo, la situazione sembra finalmente migliorare. Maurizio Marzi Wildauer, presidente di Trieste Trasporti spa, ha dichiarato che le prove dovrebbero concludersi entro la fine della settimana, aprendo la strada alla ripartenza.

Le prove tecniche e la ripartenza

Le prove tecniche del tram di Opicina sono state interrotte a metà a causa di un problema al carro scudo. Tuttavia, secondo le ultime dichiarazioni, queste dovrebbero riprendere venerdì e concludersi entro la fine della settimana. Maurizio Marzi Wildauer ha espresso ottimismo, affermando che, salvo imprevisti, il tram dovrebbe ripartire all’inizio della prossima settimana.

Tuttavia, non tutto è ancora definito. Le prove tecniche sono solo una parte del processo. Prima della ripartenza definitiva, ci sono ancora alcune carte da giocare con la Regione per chiudere la partita anche dal punto di vista amministrativo. Wildauer ha ammesso che con il tram non si sa mai, ma l’obiettivo è chiaro: ripartire entro la prossima settimana.

Il futuro del tram di Opicina

Oltre alla ripartenza, ci sono diversi progetti in cantiere per il futuro del tram di Opicina. Uno di questi è il ripristino dello storico capolinea di piazza Oberdan. Tuttavia, questo progetto richiederà più tempo. La gara per l’aggiudicazione potrebbe arrivare verso la fine dell’anno, con il completamento previsto tra maggio e giugno del 2027.

Un altro tema caldo è il servizio turistico. Attualmente, il tram ha una media di 17 passeggeri per corsa il sabato e 15 la domenica, contro i 33 delle corse ordinarie. C’è l’idea di riprenderlo, magari con una tariffazione differenziata a favore dei residenti dell’intero Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, l’ultima parola spetta alla Regione.

Le questioni aperte

Non mancano le questioni aperte. Alessandra Richetti, consigliera comunale M5S, ha sottolineato l’importanza di chiarire come l’amministrazione comunale e Trieste Trasporti vogliono affrontare e pianificare il futuro del tram. In particolare, è ancora aperta la questione del rifacimento di tutto il binario.

Alberto Pasino, consigliere della Lista Russo Punto franco, ha chiesto che il Comune si attivi per stabilire eventuali responsabilità che potrebbero derivare dalla necessità di rifare i binari. L’assessore Elisa Lodi, invece, ha indicato come causa i criteri più stringenti introdotti da Ansfisa.

Il tram di Opicina è un simbolo, ma anche un mezzo di trasporto con i suoi limiti. La sua ripartenza è attesa con ansia, ma non mancano le sfide da affrontare. Tra prove tecniche, questioni amministrative e progetti futuri, il futuro del tram di Opicina è ancora tutto da scrivere.

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