6 Ottobre 2026 🌤 23°

Murales partecipato a Borgo Fonderia: giovani, arte e cura degli spazi a Muggia

A Borgo Fonderia a Muggia è stato presentato il murales nato dal progetto Educare alla street art: un percorso formativo che ha coinvolto la Polizia locale, La Collina Cooperativa Sociale, Ater Trieste e gli studenti della scuola N. Sauro per promuovere creatività, rispetto dei beni pubblici e partecipazione giovanile.

Murales partecipato a Borgo Fonderia: giovani, arte e cura degli spazi a Muggia

Il 15 giugno 2026 alle 13:00, a Borgo Fonderia di Muggia è stata presentata l’opera finale del percorso denominato Educare alla street art. L’intervento murale è il risultato di mesi di incontri e laboratori che hanno visto lavorare insieme gli studenti della scuola N. Sauro operatori della La Collina Cooperativa Sociale rappresentanti di Ater Trieste e la guida del comandante della Polizia locale di Muggia Roberto Dellosto. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di convertire l’interesse giovanile per la street art in un percorso educativo che mettesse al centro la cura dello spazio pubblico e la legalità.

Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte, oltre al comandante Dellosto, il sindaco di Muggia Paolo Polidori l’assessore comunale Gianna Birnberg e il presidente di Ater Trieste Daniele Mosetti insieme ai ragazzi coinvolti e ai rappresentanti delle realtà partner. Durante l’evento è stata evidenziata l’importanza di integrare formazione artistica e educazione civica, trasformando una parete pubblica in uno strumento didattico e di partecipazione collettiva.

Il percorso formativo e la realizzazione del murales

Il progetto si è sviluppato nei mesi precedenti attraverso una serie di attività strutturate: incontri teorici sulle tecniche della street art laboratori pratici e momenti di confronto sul valore degli spazi comuni. Gli studenti della scuola N. Sauro hanno partecipato a workshop curati dalla La Collina Cooperativa Sociale che ha fornito supporto pedagogico e logistico. L’intento era duplice: offrire competenze artistiche concrete e stimolare una riflessione sul rispetto dei beni pubblici come elemento essenziale del vivere civile.

Coinvolgimento degli enti e ruolo della Polizia locale

La presenza attiva della Polizia locale di Muggia e di Ater Trieste ha caratterizzato il progetto non solo come iniziativa culturale, ma anche come momento di governance territoriale. Il comandante Roberto Dellosto ha promosso l’idea che l’arte urbana può essere uno strumento di cittadinanza attiva se accompagnata da regole condivise. Ater Trieste nelle parole del presidente Daniele Mosetti, ha visto nel progetto un’opportunità per valorizzare i luoghi pubblici e per avvicinare i giovani alle istituzioni che gestiscono il patrimonio abitativo.

Dichiarazioni e significato sociale dell’iniziativa

Nel corso della presentazione, Daniele Mosetti ha sottolineato come il rispetto e la cura dei beni comuni contribuiscano a costruire senso civico e legalità. Mosetti ha definito la street art come «un’arte accessibile a tutti», ribadendo però la necessità di praticarla nel rispetto delle regole e degli spazi destinati alla collettività. Le parole del presidente di Ater Trieste hanno posto l’accento sul valore partecipativo dell’arte pubblica e sulla sua capacità di rafforzare il legame tra i giovani e il territorio.

Il sindaco Paolo Polidori e l’assessore Gianna Birnberg hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, cooperative sociali e scuole per realizzare interventi che abbiano ricadute positive sulla comunità. La presentazione del murales a Borgo Fonderia è stata

Impatto educativo e culturale sul territorio di Muggia

Il progetto ha lasciato una traccia tangibile nello spazio urbano e un’eredità formativa nei partecipanti. Gli studenti hanno sperimentato tecniche artistiche e, allo stesso tempo, hanno maturato una consapevolezza sul valore della gestione condivisa dei beni comuni. Il murales diventa così un punto di riferimento visivo che racconta un percorso collettivo, in cui la creatività è stata veicolo di apprendimento civico e dialogo interistituzionale.

La presentazione ufficiale del 15 giugno 2026 ha quindi segnato la conclusione pubblica di un lavoro corale, mettendo in luce come iniziative di questo tipo possano essere replicate in altri contesti per promuovere arte partecipazione e rispetto degli spazi pubblici. Il progetto rappresenta un modello operativo in cui studenti, istituzioni e cooperative sociali collaborano attivamente per trasformare l’interesse culturale dei giovani in impegno civico concreto.

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