10 Giugno 2026 ☁ 24°

Mostra su Claudia Cardinale e film restaurati alle Giornate della Luce a Spilimbergo

Il 7 giugno a Spilimbergo le Giornate della Luce propongono l'inaugurazione di una mostra su Claudia Cardinale con scatti di Paul e Huguette Ronald, la presentazione di un volume su Paul Ronald e le proiezioni al Cinema Miotto di Roma, ore 11 (restaurato) e del film serale. La mostra resta aperta fino al 28 giugno.

Mostra su Claudia Cardinale e film restaurati alle Giornate della Luce a Spilimbergo

Le Giornate della Luce a Spilimbergo offrono una giornata interamente dedicata alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio cinematografico italiano. Il programma del 7 giugno, ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerracombina fotografia di scena, editoria specializzata e proiezioni restaurate per restituire al pubblico momenti e immagini fondanti del cinema del Novecento.

Gli appuntamenti si concentrano tra lo Spazio Linzi e il Cinema Miottocon una sequenza che parte a mezzogiorno e si sviluppa tra mostre, presentazioni e proiezioni. La giornata mira anche a promuovere figure spesso rimaste dietro le quinte, come i fotografi di set, proponendo materiali d’archivio e un volume che porta la voce di uno di loro al centro dell’attenzione.

Mostra su Claudia Cardinale e gli scatti di Paul e Huguette Ronald

Alle ore 12 allo Spazio Linzi viene inaugurata la mostra intitolata “Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (1961) e di 8½ (1963)”, curata da Antonio Maraldi e Paolo Zanfinirealizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena e la Biblioteca Malatestiana. L’esposizione riunisce una selezione di fotografie di scena firmate da Paul Ronald e Huguette Ronaldcoppia di fotografi attiva nel cinema italiano del dopoguerra.

Immagini e atmosfere dei due set

Le foto documentano gli inizi della carriera di Claudia Cardinale. Dai ritratti e dalle istantanee di La viaccia (ambientato nella Firenze di fine Ottocento) emergono atmosfere d’epoca e la rappresentazione del personaggio femminile al centro della vicenda. Le immagini scattate durante le riprese di mostrano invece il rapporto tra l’attrice e la direzione artistica, con particolare attenzione ai momenti di pausa e ai dettagli di scena. In questa sezione la mostra intende anche riconoscere il ruolo di Paul e Huguette Ronald come testimoni visivi del cinema italiano del secondo dopoguerra.

La mostra sarà visitabile fino al 28 giugnodal martedì al venerdì negli orari 16.00-19.00e il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 19.00. Questa disponibilità consente di approfondire non solo le immagini, ma anche il contesto editoriale e archivistico che ha permesso la conservazione di quegli scatti.

Presentazione del volume su Paul Ronald e proiezioni al Cinema Miotto

A seguire, dopo l’inaugurazione, è programmata la presentazione del libro “Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese”, a cura di Antonio Maraldi. Il volume raccoglie una serie di interviste che, nell’arco di dieci anni, ricostruiscono con tono diretto e spesso ironico episodi, aneddoti e incontri con autori e interpreti che hanno segnato la storia del cinema italiano del secondo dopoguerra. Attraverso queste testimonianze emerge un quadro vivace del lavoro sui set e della genesi di immagini che sono entrate nell’immaginario collettivo.

Proiezione restaurata di Roma, ore 11

Alle 17 al Cinema Miotto è in programma l’evento speciale con la proiezione restaurata di Roma, ore 11 di Giuseppe De Santiscopia proveniente dalla CSC – Cineteca Nazionale. Realizzato nel 1952il film trae spunto da un tragico fatto di cronaca e racconta la vicenda di duecento donne radunate per un colloquio per un posto di dattilografa in una Roma segnata da disoccupazione e forti disuguaglianze sociali del dopoguerra. L’attesa si trasforma in tragedia quando il cedimento di una scala provoca un incidente che coinvolge numerose candidate.

Con una narrazione corale, Giuseppe De Santis offre un ritratto intenso della condizione femminile e delle tensioni sociali dell’epoca, motivo per cui l’opera è considerata un titolo di rilievo del movimento neorealista e una testimonianza civile ancora significativa.

Serata di chiusura al Miotto

La programmazione prosegue nella serata con la proiezione prevista alle 21 sempre al Cinema Miottotitolo che completa il cartellone dedicato a nuove visioni e alla riscoperta del passato cinematografico. La selezione musicale e le scelte di colonna sonora nei film proposti durante la giornata richiamano inoltre musiche della scena indipendente del Nordest, con riferimenti a gruppi come Tre Allegri Ragazzi Morti e Prozac+inserendo così un ponte tra passato e contemporaneità culturale.

Complessivamente, il programma del 7 giugno alle Giornate della Luce sottolinea l’intento di raccontare il cinema attraverso immagini, parole e pellicole restaurate, valorizzando figure come i fotografi di set e riportando all’attenzione del pubblico opere fondamentali per comprendere la storia del cinema italiano.

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