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Maria Lupieri, l’artista triestina che ha segnato il ‘900

Un incontro unico a Trieste svela la vita straordinaria di Maria Lupieri, artista poliedrica e viaggiatrice, tra le figure più influenti del '900

Maria Lupieri, l’artista triestina che ha segnato il ‘900

Trieste celebra Maria Lupieri, una delle figure più eclettiche e influenti dell’arte italiana del XX secolo. Nata nel 1901 in questa città di confine, Lupieri ha attraversato diversi linguaggi artistici, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale italiano ed europeo.

La sua vita e la sua opera sono al centro di un evento speciale che si è tenuto al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, nell’ambito della mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”.

Un incontro per scoprire Maria Lupieri

Venerdì 28 agosto, nella Sala Luttazzi Fulvia e Sergio Lupieri, gli unici nipoti ancora in vita di Maria Lupieri, hanno dialogato con la curatrice Marianna Accerboni. L’incontro, intitolato “Maria Lupieri magica e segreta”, ha svelato aspetti inediti del temperamento e della vita di questa artista straordinaria.

Maria Lupieri è stata una viaggiatrice instancabile una donna che ha vissuto tra Trieste e Milano, stringendo amicizie con grandi personalità come Umberto e Linuccia Saba, Leonor Fini, Gillo Dorfles e Marcello Mascherini. La sua vita nomade e il suo spirito avventuroso l’hanno portata a esplorare diversi campi artistici, dalla pittura alla scenografia, dal design di tessuti e gioielli alla scrittura.

Un’eredità artistica straordinaria

Lupieri ha lavorato come aiuto scenografa alla Scala di Milano nel 1927 e ha esposto regolarmente alle Mostre Sindacali di Trieste, alla Permanente e alle Triennali milanesi, alla Triennale di Padova, alle Quadriennali romane e alla Biennale di Venezia del 1948. Il suo successo non si è limitato all’Italia: ha riscosso apprezzamento anche a Parigi e nel Lussemburgo.

Pioniera dell’arte, è stata l’unica donna artista a partecipare alle mostre futuriste tenute nella Regione Friuli Venezia Giulia nel biennio 1931/’32. La sua produzione artistica è vasta e variegata, spaziando dall’espressionismo all’astrattismo e all’informale, con numerosi bozzetti per tessuti e accessori di moda.

La mostra e gli eventi collaterali

La mostra, promossa dall’Associazione Foemina APS di Trieste e realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste è visitabile fino al 27 settembre. L’esposizione è stata ideata e curata da Marianna Accerboni e mira a approfondire la personalità e l’opera di Maria Lupieri, Leonor Fini, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina.

Oltre all’incontro del 28 agosto, sono previste visite guidate con la curatrice e degustazioni di vini dell’Azienda Benjamin Zidarich. Sabato 29 agosto alle 18 e domenica 30 agosto alle 18.30, si terranno ulteriori visite guidate seguite da degustazioni.

L’evento è inserito nella rassegna “Una Luce sempre accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo. La mostra gode del sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e del media partenariato de Il Piccolo.

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