La città di Udine entra in una nuova fase per uno spazio centrale: è ufficiale l’avvio del cantiere per la trasformazione di piazza garibaldi. Dopo mesi di prova con il metodo dell’urbanismo tattico — che ha liberato l’area davanti alla scuola Manzoni dalle auto e ha portato in piazza mercatini e momenti di socialità come il Buddy Market — l’Amministrazione comunale ha completato le operazioni propedeutiche e ha programmato la consegna dei lavori all’impresa per lunedì 15 giugno. Tra martedì 9 pomeriggio e il 15 si svolgeranno le indagini tecniche preliminari necessarie all’allestimento del cantiere.
La scelta segna il passaggio dalla sperimentazione a un intervento strutturale pensato per restituire alla piazza una funzione pubblica duratura. Il progetto definitivo è stato elaborato dallo studio internazionale LANDguidato da Andreas Kipare combina elementi di sostenibilità, accessibilità e valorizzazione storica. Il piano prevede la pedonalizzazione ufficiale dell’area, il riassetto del plateatico con materiali di pregio e la creazione di nuove superfici verdi progettate per funzionare come vere infrastrutture ambientali urbane.
Espansione del verde e gestione delle acque meteoriche
Uno dei nodi progettuali più concreti è l’aumento delle aree a verde: sono previsti oltre 550 metri quadrati di nuove superfici verdi e la piantumazione di alberature che integreranno gli esemplari monumentali già esistenti. Il verde non sarà solo decorazione, ma una componente attiva per mitigare le isole di calore e migliorare il microclima cittadino, offrendo ombra e spazi accoglienti nel cuore del centro storico. All’interno del disegno è previsto anche un rain gardenovvero un giardino della pioggia pensato per trattare e rallentare le acque meteoriche, aumentandone la resilienza e riducendo il carico sul sistema di smaltimento tradizionale.
Materiali storici, accessibilità e nuovi spazi davanti alla scuola Manzoni
Il rifacimento del plateatico utilizzerà materiali compatibili con il contesto storico: porfido e pietra piasentina rimarranno elementi caratterizzanti, in continuità con le pavimentazioni delle piazze vicine. Le superfici saranno portate a livello unico per eliminare barriere architettoniche, con l’obiettivo di rendere la piazza più accessibile e sicura. In corrispondenza dell’ingresso della scuola Manzoni è prevista la realizzazione di uno spazio rialzato con una scalinata che potrà funzionare anche come platea per eventi all’aperto, favorendo attività didattiche e iniziative pubbliche.
Pedonalità e mobilità dolce
La definitiva pedonalizzazione di piazza Garibaldi è accompagnata da scelte mirate a promuovere la mobilità dolcesedute integrate nel verde, rastrelliere per biciclette e percorsi ciclabili dedicati sono parte del progetto per incentivare la permanenza e l’uso sostenibile dello spazio. L’assetto degli spazi è pensato per ospitare mercatini, attività culturali e momenti di socialità, consolidando il ruolo della piazza come luogo di incontro anziché come area di sosta veicolare.
Valorizzazione del contesto urbano e interventi collegati
Il progetto prevede anche interventi visuali e impiantistici per valorizzare i monumenti e gli edifici circostanti, migliorando le visuali verso la statua di Giuseppe Garibaldi e le facciate che definiscono l’identità della piazza, con specifico riferimento alla scuola Manzoni. Un nuovo impianto di illuminazione, basato su lampioni di design a doppia altezza e proiettori direzionali, renderà lo spazio fruibile nelle ore serali e metterà in risalto gli elementi storici.
Parallelamente al cantiere principale, l’Amministrazione ha approvato una serie di opere complementari che interverranno sull’area circostante: il tratto viabile antistante piazza Garibaldiil margine terminale di Largo Ospedale Vecchio e il marciapiede lato est di via Cesare Battisti. Questi interventi mirano a garantire continuità funzionale ed estetica tra piazza Garibaldi, piazza XX Settembre e l’area dell’ex Chiesa di San Francesco.
Il percorso che ha condotto a questo avvio è sintetizzato dalla dichiarazione dell’assessore Ivano Marchiol: “restituire spazio alle persone, e in particolare ai bambini, agli studenti e alle famiglie“. Marchiol sottolinea come la rimozione delle auto davanti alle scuole non sia solo una modifica spaziale, ma l’affermazione di una diversa idea di città, più sicura e orientata alla qualità della vita. L’esperienza dell’ultimo periodo ha dimostrato che la piazza può tornare a essere vissuta: ora quella fase sperimentale si traduce in un progetto definitivo, con più verde, più ombra e percorsi accessibili.



