10 Giugno 2026 🌤 27°

Indagine sulla Triestina: società nega coinvolgimento e parla di ricerca della fideiussione

Questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nella sede dell'US Triestina Calcio 1918 per verificare la presunta falsità di fideiussioni per 730 mila euro; la società, in una nota in tarda serata, afferma che «né il club né alcuno dei suoi rappresentanti, ha altresì presentato una fideiussione» e conferma l’impegno a reperire una garanzia per l'accordo sullo stadio Rocco.

Indagine sulla Triestina: società nega coinvolgimento e parla di ricerca della fideiussione

Questa mattina la sede dell’US Triestina Calcio 1918 è stata interessata da un intervento della Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine che riguarda presunte irregolarità su alcune fideiussioni per un valore complessivo di 730 mila euro. L’operazione, condotta con verifiche e acquisizioni di documentazione, ha portato a un clima di forte attenzione intorno al club triestino e ai rapporti finanziari collegati alla gestione societaria.

In tarda serata il club ha diffuso una nota volta a chiarire la propria posizione, sottolineando l’assenza di indagati tra i rappresentanti attuali e dichiarando testualmente: «né il club né alcuno dei suoi rappresentanti, ha altresì presentato una fideiussione.» La comunicazione insiste sull’intenzione di evitare fraintendimenti e ricostruzioni errate, mentre l’attività investigativa prosegue.

Indagine e persone coinvolte: numeri e nomi verificati

L’inchiesta, come emerge dagli atti, conta complessivamente 15 persone indagate in un filone dedicato al reato di riciclaggio. Tra i nominativi citati figurano Olivier Centner e Marco Margiottaentrambi collegati a passate o recenti responsabilità amministrative nell’ambito dell’Unione sportiva. Il quadro investigativo si allarga oltre la singola sede societaria, con accertamenti che hanno interessato movimenti bancari e rapporti con istituti finanziari.

Il ruolo della Banca Progetto e la rete investigativa

Un altro filone dell’indagine, riconducibile a operazioni monitorate dalla Guardia di Finanza, riguarda la Banca Progetto. Questo segmento dell’attività investigativa è stato seguito con particolare attenzione, con verifiche che si sono estese da Roma fino a Triestenel tentativo di ricostruire flussi finanziari considerati sospetti. Gli inquirenti stanno cercando di comprendere la natura e la destinazione dei trasferimenti che avrebbero interessato la società nel corso degli anni.

La posizione del club e le garanzie per lo stadio Rocco

In risposta alle perquisizioni, l’US Triestina Calcio 1918 ha voluto precisare che il club non è indagato e che non risultano presentate, da parte sua o dei suoi rappresentanti, le fideiussioni al centro della contestazione. La nota, rilasciata in tarda serataspiega inoltre che la società ha affidato a professionisti la ricerca di una garanzia per l’accordo di rateizzazione relativo allo stadio Rocco. Il testo ufficiale insiste sul fatto che l’orientamento delle verifiche non deve dar luogo a interpretazioni inesatte.

Il neo presidente, presente a una conferenza durante la quale era presente anche personale della Guardia di Finanzaha ribadito la volontà del club di «ridare credibilità alla società» attraverso azioni che permettano di chiarire la posizione amministrativa e la regolarità dei rapporti economici. Al contempo, la squadra prosegue l’attività di mercato e la ricerca della fideiussione bancaria o assicurativa necessaria a garantire l’accordo sul debito pregresso.

Possibili impatti sull’attività societaria

Secondo quanto si apprende, gli sviluppi dell’indagine potrebbero avere conseguenze sulla normale prosecuzione delle attività dell’Unione sportiva. Non è escluso che nuovi riscontri possano determinare scenari di maggiore complessità per la tenuta finanziaria e organizzativa della società; tuttavia, al momento la comunicazione ufficiale ribadisce l’assenza di indagini formali nei confronti del club stesso.

Resta la consapevolezza che le verifiche in corso, volte ad accertare l’autenticità o meno delle fideiussioni contestate, manterranno alta l’attenzione sulle scelte gestionali legate alla proprietà e ai vertici societari. In questa fase la priorità formale per la società è reperire le garanzie necessarie e fornire chiarimenti agli organi competenti per evitare fraintendimenti.

La vicenda coinvolge elementi finanziari e persone con responsabilità passate e presenti nell’orbita dell’Unione sportiva, ma per il momento la posizione ufficiale del club rimane di netta contrapposizione rispetto all’ipotesi che fideiussioni false siano state presentate da suoi rappresentanti. Sul piano operativo, nella città di Trieste e nelle sedi coinvolte si attendono ora ulteriori sviluppi dall’attività della Guardia di Finanza.

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
1660
A Saint-Jean-de-Luz viene celebrato il matrimonio di Luigi XIV di Francia, re di Francia,…