Una perquisizione nella sede societaria ha creato attenzione attorno alla situazione amministrativa e finanziaria del club. In risposta alle operazioni condotte dalla Guardia di FinanzaUS Triestina Calcio 1918 ha pubblicato un comunicato volto a chiarire la propria posizione e a evitare fraintendimenti. Il messaggio centrale è duplice: da un lato la società nega l’esistenza di indagati tra i propri rappresentanti, dall’altro indica di non aver presentato alcuna garanzia formale relativa all’accordo sul debito dello stadio.
Nel testo divulgato dal club si legge chiaramente che “il Club e nessuno dei suoi rappresentanti è indagato” e che “né il Club né alcuno dei suoi rappresentanti, ha altresì presentato una fideiussione“. Contestualmente, la società afferma di essersi rivolta a consulenti esterni per trovare la copertura finanziaria necessaria a garantire l’intesa di rateizzazione sul pregresso debito legato allo stadio Rocco.
Perquisizione della Guardia di Finanza e contenuto del comunicato
La presenza della Guardia di Finanza presso la sede societaria ha fatto scattare un’attenzione mediatica immediata. Per evitare “interpretazioni o ad errate ricostruzioni“, il club ha ritenuto opportuno pubblicare una nota chiarificatrice. Nel comunicato, la società è netta: “il Club e nessuno dei suoi rappresentanti è indagato“. Questa formula viene utilizzata per smentire che ci siano indagini in corso a carico di membri della dirigenza o di portavoce ufficiali dell’ente sportivo.
La comunicazione ufficiale sottolinea inoltre che “né il Club né alcuno dei suoi rappresentanti, ha altresì presentato una fideiussione“: si tratta di una precisazione centrale perché mette ordine rispetto alle informazioni circolate in giornata sulla presunta produzione di garanzie a corredo di un accordo di rateizzazione. La società ha voluto quindi separare il profilo giudiziario da quello amministrativo e finanziario, ribadendo assenza di indagini individuali e di atti formali come la presentazione di una polizza o di una garanzia bancaria.
La ricerca della fideiussione per il debito dello stadio Rocco
Pur negando la presentazione di una garanzia, il club precisa che “si è affidato ad esperti del settore, per il reperimento della fideiussione volta a garantire l’accordo di rateizzazione sul debito pregresso relativo allo stadio Rocco“. Questa frase evidenzia che la società sta lavorando attivamente per ottenere una forma di copertura, senza tuttavia averla ancora formalizzata. L’obiettivo dichiarato è reperire una “fideiussione bancaria o assicurativa” che possa garantire quanto pattuito con i creditori in relazione al pregresso economico dell’impianto.
Nel comunicato si ribadisce che “US Triestina Calcio 1918 prosegue nel frattempo la propria attività di sondaggio del mercato, al fine di reperire la fideiussione bancaria o assicurativa volta a garantire il suddetto accordo“. La descrizione indica una fase esplorativa e di contatto con operatori finanziari: si parla di un processo commerciale-amministrativo volto a ottenere una garanzia che permetta la rateizzazione del debito maturato per l’uso o la gestione del stadio Rocco.
La scelta di avvalersi di specialisti esterni è presentata come una prassi per istituzioni sportive che devono conciliare esigenze economiche con obblighi contrattuali e amministrativi. La fideiussionein questo contesto, sarebbe lo strumento che consente di dare sostegno all’accordo senza che il club debba ricorrere immediatamente a risorse proprie o a soluzioni più drastiche.
Implicazioni pratiche per il club
Fino al reperimento di una garanzia formale rimane aperta la trattativa con i creditori e la necessità di trovare un accordo operativo che soddisfi le parti coinvolte. Il club ha voluto precisare che, nell’attesa, continua a monitorare il mercato assicurativo e bancario e a confrontarsi con consulenti per completare l’operazione. L’enfasi sulla mancanza di indagati e sulla non presentazione della fideiussione vuole limitare eventuali speculazioni pubbliche e mantenere trasparenza sulle azioni effettivamente intraprese.
In assenza di ulteriori informazioni ufficiali, rimane centrale il messaggio del club: evitare fraintendimenti e lavorare per reperire la garanzia che renda operativa la rateizzazione del debito pregresso connesso allo stadio Rocco. Le parti coinvolte, al momento, sono impegnate su due fronti distinti ma collegati: la gestione dell’inchiesta da parte delle autorità e la definizione della copertura finanziaria necessaria per gli accordi economici.



