17 Settembre 2026 🌧 21°

Icop: piano industriale 2026-2029 per raggiungere 950 milioni di ricavi

Icop ha approvato un piano industriale che punta a raggiungere 900-950 milioni di euro di ricavi entro il 2029, con un ebitda di 170-190 milioni.

Icop: piano industriale 2026-2029 per raggiungere 950 milioni di ricavi

Icop, azienda specializzata in opere speciali di ingegneria e microtunnelling, ha approvato un piano industriale ambizioso per il periodo 2026-2029. Il piano, denominato “The Next Growth Chapter in Underground Engineering”, prevede una crescita significativa dei ricavi e un’espansione strategica nei mercati internazionali.

Obiettivi di crescita e performance finanziaria

Il piano industriale di Icop prevede un aumento progressivo dei ricavi, da 503 milioni di euro nel 2026 a 610-640 milioni nel 2026, fino a raggiungere 900-950 milioni di euro nel 2029. L’ebitda è atteso a 170-190 milioni di euro nel 2029, con un margine in espansione dal 18,5% del 2026 al 19-20% nel 2029. Il backlog attuale di 1,5 miliardi di euro, pari a circa 2,9 volte i ricavi del 2026, garantisce una solida visibilità pluriennale.

Investimenti in ricerca e sviluppo

Gli investimenti previsti cresceranno dai 30-35 milioni di euro nel 2026 ai 40-45 milioni nel 2029, con 15-20 milioni di euro destinati alla ricerca e sviluppo nel periodo 2026-2029. La strategia di Icop si concentra su automazione, robotica, materiali sostenibili, digitalizzazione e innovazione di processo. L’azienda punta anche sulla sostenibilità ambientale, con un impegno particolare nell’elettrificazione dei cantieri.

Espansione internazionale e strategia di acquisizioni

Il piano industriale di Icop si articola su tre direttrici di crescita organica: espansione negli Stati Uniti nelle fondazioni speciali, rafforzamento della leadership europea e ingresso nel mercato USA nel microtunneling, e sviluppo delle opere marittime nei porti in Italia e negli USA. Il gruppo intende accelerare la crescita attraverso operazioni di M&A mirate, facendo leva sul comprovato track record di acquisizioni trasformazionali come AGH negli USA e Palingeo in Italia.

L’offerta pubblica di scambio su Trevi

Icop ha avviato un’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni Trevi, con una valorizzazione pari a 4,163 euro per azione Trevi. L’integrazione con Trevi permetterebbe di creare uno dei principali operatori nell’ingegneria del sottosuolo, combinando la presenza di Icop nei mercati occidentali con la rete internazionale di Trevi. L’operazione è attesa per il quarto trimestre del 2026.

Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop, ha sottolineato che “a due anni dalla quotazione abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi strategici dell’IPO e costruito, anche grazie alle acquisizioni di AGH e Palingeo, una piattaforma unica nell’ingegneria del sottosuolo. Il Piano Industriale 2026-2029 apre il prossimo capitolo della nostra crescita, puntando su mercati strutturalmente in crescita in Europa e negli Stati Uniti. La sostenibilità resta al centro del nostro modo di operare.”

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