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Furto notturno a Campanelle: auto rubata in via Alessandro de Almerigotti con bottino consistente

Un colpo notturno in via Alessandro de Almerigotti: i ladri hanno forzato il cancello, preso un'auto e caricato oggetti per oltre 10mila euro; i Carabinieri cercano risposte

Furto notturno a Campanelle: auto rubata in via Alessandro de Almerigotti con bottino consistente

Nella notte tra il 24 e il 25 maggio si è consumato un furto che ha lasciato i residenti del rione Campanelle sotto shock. I malviventi hanno agito in una proprietà privata di via Alessandro de Almerigotti, riuscendo a oltrepassare le difese esterne della casa. Al risveglio, il proprietario ha constatato l’assenza dell’auto e ha avvisato immediatamente il 112: la chiamata, effettuata all’alba, ha dato il via agli accertamenti dei Carabinieri. Nelle ore successive le verifiche hanno rivelato segni di effrazione sul cancello e la scomparsa del veicolo, oltre alla presenza di oggetti trafugati che confermavano la gravità del colpo.

Secondo i primi rilievi, gli autori del furto hanno manomesso il sistema che controllava l’accesso al garage. È emerso che il cancello elettrico era stato forzato, consentendo loro di entrare con relativa semplicità e di caricare il mezzo con vari oggetti sottratti all’interno dell’abitazione. Tra gli oggetti presi è stata quantificata una somma complessiva stimata in oltre 10mila euro, cifra che rende l’episodio significativo non solo per la sottrazione del veicolo ma anche per il valore della refurtiva. Le autorità stanno ora cercando di ricostruire il percorso dei ladri e la destinazione del bottino.

Come è avvenuto l’accesso e i primi riscontri delle forze dell’ordine

I rilievi condotti dai militari si sono concentrati inizialmente sulla dinamica dell’ingresso nella proprietà. Gli investigatori hanno osservato i segni di scasso sul cancello elettrico, ipotizzando una manomissione del sistema o l’uso di strumenti idonei a neutralizzarlo temporaneamente. Questo ha permesso ai ladri di raggiungere il garage senza dover attraversare altri punti di accesso più visibili. Nel frattempo il veicolo è stato portato via e utilizzato come mezzo per trasportare la merce sottratta, rendendo più difficile il recupero immediato della refurtiva. I Carabinieri hanno raccolto testimonianze e avviato l’analisi di possibili immagini da telecamere private e pubbliche presenti nelle vicinanze.

Elementi tecnici e ipotesi investigative

Le indagini seguono diverse piste: la presenza di una modulazione sul cancello elettrico potrebbe indicare l’uso di dispositivi elettronici per aprirlo, oppure l’impiego di forza fisica mirata contro il meccanismo. Gli investigatori valutano anche se si tratti di un’azione sporadica o di un colpo studiato in anticipo, data la selezione degli oggetti e il valore complessivo del bottino stimato in oltre 10mila euro. I Carabinieri stanno verificando la possibilità che il veicolo sia stato abbandonato poco dopo il furto oppure che sia stato spostato all’estero o in zone lontane, utilizzando rotte di passaggio poco controllate.

Impatto sulla comunità e misure precauzionali consigliate

L’episodio ha creato un clima di allerta tra i vicini e solleva domande sulle misure di sicurezza domestica. Residenti e commercianti del quartiere chiedono maggiori controlli e la verifica delle telecamere di sorveglianza pubbliche. Gli esperti di sicurezza suggeriscono di rinforzare sistemi di chiusura e di integrare l’uso di antifurti e dispositivi di allarme con soluzioni che includano sensori per il perimetro e registrazione video continua. Anche semplici accorgimenti, come rendere meno accessibili gli ingressi secondari e mantenere i contatti con i vicini, possono ridurre il rischio di ripetizione di episodi simili.

Prospettive investigative e prossimi passi

Le forze dell’ordine hanno dichiarato di proseguire con accertamenti mirati per risalire agli autori del furto e per recuperare sia il mezzo sia gli oggetti sottratti. Le attività includono la raccolta di dati da eventuali telecamere private, l’esame di tracce lasciate sul posto e l’analisi di segnalazioni relative a movimenti sospetti nelle ore immediatamente successive al furto. La collaborazione dei cittadini si rivela fondamentale: chiunque abbia informazioni, immagini o sospetti è invitato a contattare i Carabinieri per contribuire a chiarire la dinamica e a riportare alla proprietà la merce valutata in oltre 10mila euro.

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