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Fulvio Costantinides: la vita e l’eredità del medico legale di Trieste

Fulvio Costantinides, figura emblematica della medicina legale triestina, ci ha lasciati. Scopri la sua storia e il suo impatto sulla comunità

Fulvio Costantinides: la vita e l’eredità del medico legale di Trieste

Trieste piange la scomparsa di Fulvio Costantinides, un nome che ha segnato la storia della medicina legale non solo in città ma in tutta Italia. Nato nel 1953, Costantinides ha dedicato oltre quarant’anni della sua vita alla ricerca della verità, diventando un punto di riferimento per le perizie medico-legali relative a morti violente.

La sua fama nazionale è legata al caso di Liliana Resinovich, la donna triestina trovata senza vita il 5 gennaio 2026 in circostanze mai del tutto chiarite. Costantinides, che fu il primo medico legale a occuparsi del caso, propendette fin da subito per l’ipotesi del suicidio, una posizione che divise l’opinione pubblica e che non ritrattò mai.

Una vita dedicata alla medicina legale

Fulvio Costantinides proveniva da una famiglia facoltosa di origine greca, nota per le sue attività di mecenatismo culturale e animalista. Sua madre, Fulvia Costantinides, scomparsa nel 2026, fu una figura chiave nella ristrutturazione del museo Sartorio di Trieste.

Costantinides si specializzò in medicina legale nel 1981, diventando rapidamente un professionista sempre disponibile e reperibile, sia sul campo sia nell’obitorio cittadino. La sua dedizione e la sua competenza lo resero una figura amata e rispettata dai cittadini triestini.

Il caso Resinovich e le polemiche

Il caso di Liliana Resinovich ha segnato profondamente la carriera di Costantinides. Il corpo della donna fu trovato in un boschetto dell’ex manicomio di Trieste, in una posizione che il medico descrisse come ‘dormiente’. Insieme al radiologo Fabio Cavalli, Costantinides analizzò il cadavere per mesi, giungendo alla conclusione che la morte risaliva a 48-60 ore prima del ritrovamento.

Questa ipotesi, inizialmente sostenuta anche dalla procura, fu poi messa in discussione. Nel 2026, l’inchiesta fu riaperta come caso di omicidio, con il marito di Liliana Resinovich, Sebastiano Visintin, come unico indagato. Costantinides, amareggiato per gli attacchi ricevuti, rimase sempre fedele alle sue conclusioni.

Le parole di Fabio Cavalli

Fabio Cavalli, radiologo e amico di Costantinides, ha ricordato il collega come uno dei migliori medici legali d’Italia. ‘È una vergogna che Fulvio sia ricordato solo per il caso Resinovich’, ha dichiarato Cavalli. ‘Abbiamo analizzato il cadavere per mesi e non cambierei una parola di quello che ho scritto all’epoca.’

Cavalli ha sottolineato l’assenza di segni di congelamento e la posizione del corpo, che appariva più simile a quella di una persona addormentata. La frattura alla vertebra T2, inizialmente citata, non era presente nella Tac effettuata da Cavalli.

Il ricordo dei colleghi

I colleghi di Costantinides lo ricordano come un professionista dalla dedizione assoluta al lavoro, sempre alla ricerca della verità. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nella comunità medico-legale ma anche nel cuore dei cittadini triestini, che lo hanno sempre apprezzato per la sua disponibilità e competenza.

La data della morte di Liliana Resinovich è stata rivista nel secondo funerale, tenutosi nel cimitero Sant’Anna di Trieste. La nuova data indicata è il 14 dicembre 2026, in contrasto con la precedente indicazione del 5 gennaio 2026, data del ritrovamento del cadavere.

A ottobre 2026 è attesa la consegna della perizia definitiva che proverà a fare luce sul giallo di Trieste, mentre a fine mese dovrebbe essere conferito l’incarico per l’analisi sui sacchi in cui fu trovato il corpo di Liliana Resinovich.

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