30 Settembre 2026 🌤 25°

Fondo da 2,1 M€ per la rottamazione di impianti di riscaldamento in Friuli

La Regione Friuli Venezia Giulia investe 2,1 M€ in un bando per sostituire stufe e caldaie obsolete, offrendo aiuti fino a 4.000 euro e un bonus extra per le aree più inquinate.

Fondo da 2,1 M€ per la rottamazione di impianti di riscaldamento in Friuli

Il decreto di impegno da 2,1 milioni di euro firmato dalla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, rappresenta il nuovo passo della Regione friuli venezia Giulia verso la riduzione delle emissioni domestiche. L’annuncio, effettuato da Fabio Scoccimarro, assessore regionale all’ambiente, ha confermato che le risorse copriranno integralmente le richieste provenienti dalle province di Gorizia e Trieste, per un valore di circa 600 mila euro, consentendo di proseguire l’elaborazione delle domande già presentate da Udine e Pordenone.

Domanda supera il budget disponibile

Il bando ha suscitato un entusiasmo tale da superare di gran lunga le disponibilità attuali. Scoccimarro ha spiegato che, per soddisfare integralmente tutte le istanze ammesse, rimangono ancora da destinare 4.438.791,41 euro per i contributi e 221.939,57 euro per le attività istruttorie affidate alle Camere di commercio. Tenendo conto dei tempi tecnici del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) la Regione prevede di includere le risorse mancanti nell’assestamento di bilancio autunnale o, al più tardi, nella legge finanziaria di dicembre.

Incentivi concreti per famiglie e imprese

Il provvedimento prevede un contributo di 3.000 euro per la rottamazione di caldaie a biomassa o pompe di calore e 2.000 euro per la sostituzione di stufe e camini. Un bonus aggiuntivo di 1.000 euro è riservato ai residenti dei tredici comuni in cui sono state rilevate criticità legate al benzoapirene o alle polveri sottili (PM10). L’accesso è interamente digitale, tramite SPID, CIE o CNS, mentre la gestione operativa è affidata alle Camere di commercio, garantendo anche la continuità dei posti di lavoro legati alle precedenti linee contributive.

Beneficio per la salute pubblica

Scoccimarro ha sottolineato che l’iniziativa è strategica per la salute dei cittadini poiché contribuisce a migliorare la qualità dell’aria respirata quotidianamente. Con un supporto massimo di 4.000 euro le famiglie sono incoraggiate a scegliere sistemi di riscaldamento più moderni, efficienti e meno inquinanti, in linea con la politica regionale di interventi mirati e non sanzionatori.

Prospettive per il 2027 e richiesta di fondi nazionali

Guardando al futuro, la Regione ha già inoltrato a Roma una richiesta per l’intero importo di 5 milioni di euro destinati ai generatori di calore. Una volta ricevuti i fondi statali, il nuovo bando potrà essere lanciato nel 2027 ampliando ulteriormente le opportunità di sostituzione e contribuendo a una riduzione significativa delle emissioni domestiche nella regione.

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