Il dramma pasoliniano I Turcs tal Friùl scritto in lingua friulana da Pier Paolo Pasolini torna al centro della scena con una nuova messa in scena diretta da Alessandro Serra. Lo spettacolo debutta in prima nazionale l’11 e il 12 settembre alle 20.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e fa parte del progetto culturale I Turcs tal Friùl 1976-2026 curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto che intreccia il testo pasoliniano con la memoria del terremoto del Friuli.
Le prevendite saranno attive dal 10 luglio presso le biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine del Palamostre di Udine e online su . La produzione è promossa dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Teatri Stabil Furlan e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di Confindustria Udine e di Banca 360 FVG e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.
Il testo, la lingua e il senso civile dell’opera
I Turcs tal Friùl è un testo che Pasolini compose in friulano: un’opera che fonde la tradizione classica della tragedia con le sonorità popolari. Come ricorda lo stesso lavoro critico, “Il contadino che parla il suo dialetto è padrone di tutta la sua realtà“; questa idea guida la restituzione scenica che mette al centro la parola vernacolare come portatrice di verità storica e morale. Nella vicenda pasoliniana convergono temi di guerra, invasioni e lutto collettivo: parole e canti si alternano in una dimensione sacra e profana.
Musica, bestemmia e forza tragica
La partitura drammaturgica conserva momenti di grande lirismo e di contrapposizione religiosa: la musica sacra convive con il canto “altro” che Pasolini riserva al coro dei Turchi. Nel testo emerge anche la bestemmia come atto di rottura: “Sarà questa Bestemmia a generare il vento spaventoso che fermerà i Turchi.” È un dispositivo tragico che ribalta la rassegnazione religiosa e mette in scena la capacità di un popolo di rialzarsi dopo la distruzione.
Allestimento, cast e tappe della tournée
La regia, la drammaturgia, le scene, le luci e i costumi sono firmati da Alessandro Serra. In scena si alternano attori e attrici tra cui Valerio AmeliAurora CiminoErika Cordisco e Salvo Drago insieme a un ensemble di interpreti che include Diamara Ferrero, Noemi Grasso, Alessandro Maione, Chiara Michelini, Felice Montervino, Francesca Pica, Valerio Pietrovita, Mirko Soldano e Aida Talliente; voci e canti sono affidati a Bruno de Franceschi. I movimenti di scena sono curati da Chiara Michelini.
Lo spettacolo è inserito nel cartellone del progetto promosso da Cinemazero e coinvolge istituzioni culturali e amministrazioni locali: tra i partner figurano il Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia l’ERT Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e i Comuni di Casarsa della Delizia e Gemona del Friuli. Una collaborazione estesa che si è anche avvalsa del contributo del Teatro Nazionale Croato di Fiume.
Date e dettagli logistici verificati
La prima nazionale è fissata per l’11 e il 12 settembre alle 20.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Successive repliche sono programmate il 21/10 alle 20.45 a Casarsa della Delizia presso il Teatro Pier Paolo Pasolini (Via Piave, 16) e il 22/10 alle 20.45 a Gemona del Friuli. La prevendita apre il 10 luglio e le informazioni sulla biglietteria sono disponibili presso la Biblioteca Comunale di Casarsa della Delizia e gli uffici cultura indicati per i contact point locali.
Biglietti: platea interi € 20,00 platea ridotti € 18,00 ridotto Under 25 € 10,00. Le riduzioni sono previste per giovani tra 26 e 30 anni, over 65, abbonati ERT e categorie convenzionate indicate nella politica tariffaria dell’organizzazione.
Il dialogo tra la lingua friulana e la dimensione universale della tragedia rende questa produzione un’occasione per rileggere Pasolini attraverso una prospettiva contemporanea: come recita la scheda critica, “I Turcs è una tragedia.“



