L’8 luglio 2026, il Ridotto del Teatro Verdi di Trieste ha ospitato un incontro significativo tra Carlo Calenda leader di Azione e Massimiliano Fedriga presidente della Regione friuli venezia Giulia. L’evento, organizzato a margine della presentazione del libro di Calenda Difendere la Libertà ha acceso i riflettori su possibili alleanze politiche e sul futuro di Trieste.
Un dialogo tra moderati
Calenda ha aperto il confronto sottolineando l’importanza di un dialogo basato su programmi e candidati concreti. “Discuteremo con Fedriga, come facciamo in tutte le città, essenzialmente dal programma e dal candidato. Questo è quello che faremo, ma perché siamo un centro, e quindi il centro va a cercare altri moderati da supportare o da cui farsi supportare” ha dichiarato il leader di Azione. Calenda ha espresso stima per Fedriga, definendolo “un moderato” e ha lasciato intendere la possibilità di un supporto reciproco in caso di una sua candidatura a sindaco di Trieste.
Fedriga: pragmatismo e decisioni condivise
Fedriga, dal canto suo, ha mantenuto un atteggiamento prudente riguardo a un eventuale ingresso in politica triestina. “Il mio cuore batte in due direzioni: ovviamente per la mia città, Trieste, e l’attività amministrativa mi piace molto. Ma batte anche per la mia forza politica” ha affermato il presidente della Regione. Fedriga ha ribadito che ogni decisione sarà presa collegialmente, all’interno della coalizione, sottolineando l’importanza del metodo amministrativo adottato in questi anni.
La politica non va personalizzata
Durante l’incontro, Fedriga ha criticato l’approccio semplificatorio di alcuni attori politici. “Chi promette di risolvere tutto prende in giro i cittadini” ha dichiarato, sottolineando la necessità di un rapporto di lealtà con i cittadini. Il presidente della Regione ha anche commentato le reazioni del centrosinistra, definendole “un po’ divertenti” e ha ribadito l’importanza di un’amministrazione concreta e trasparente.
Politica internazionale e contesto geopolitico
Prima dell’incontro pubblico, Fedriga ha anticipato che il dibattito si sarebbe concentrato principalmente su questioni di politica internazionale e sul contesto geopolitico. “Parleremo principalmente di politica internazionale e del contesto geopolitico, che oggi è molto complicato e nel quale il Friuli Venezia Giulia ha un ruolo importante anche per la sua collocazione geografica” ha spiegato. L’appuntamento al Ridotto del Teatro Verdi è stato così un’occasione per ribadire la linea politica del presidente della Regione: amministrazione concreta, decisioni condivise e nessuna promessa irrealizzabile.
Il futuro di Trieste rimane aperto, ma ogni scelta sarà presa in accordo con la comunità politica e la coalizione. L’incontro tra Calenda e Fedriga ha confermato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra moderati, in un contesto politico sempre più complesso e sfidante.



