19 Settembre 2026 ☁ 20°

Crisi migratoria a Ceuta: l’Italia reintroduce i controlli alle frontiere con la Spagna

L'Italia ha sospeso l'accordo Schengen con la Spagna per un mese, reintroducendo i controlli alle frontiere aeree e marittime. La decisione è legata alla crisi migratoria a Ceuta.

Crisi migratoria a Ceuta: l’Italia reintroduce i controlli alle frontiere con la Spagna

In una mossa senza precedenti, l’Italia ha deciso di sospendere temporaneamente l’accordo di Schengen con la Spagna reintroducendo i controlli alle frontiere aeree e marittime. La decisione, annunciata il 31 luglio 2026, entrerà in vigore dal 1° agosto e durerà un mese, con la possibilità di proroga. La misura è stata adottata in risposta alla crisi migratoria a Ceuta l’enclave spagnola in Marocco.

La premier Giorgia Meloni ha giustificato la decisione come una misura straordinaria per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per l’Italia. “Si tratta di una misura temporanea”, ha sottolineato Meloni, “che sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi”.

La crisi migratoria a Ceuta

Negli ultimi giorni, Ceuta ha visto un massiccio afflusso di migranti provenienti dal Marocco. Secondo le autorità spagnole, sono state registrate almeno 50.000 entrate illegali, con migliaia di persone che hanno attraversato il confine a nuoto o con mezzi di fortuna. La situazione è diventata ingestibile, con la guardia costiera che ha recuperato numerosi cadaveri nelle acque al largo di Ceuta.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha condannato la decisione italiana, affermando che “non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un’Ue forte e unita”. Sánchez ha anche ricordato che la quasi totalità dei migranti entrati a Ceuta è già tornata in Marocco e che i controlli alle frontiere sono già in vigore.

Le reazioni europee

La decisione italiana ha suscitato reazioni contrastanti in Europa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso la scelta, affermando che “la sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee”.

Tuttavia, la Commissione europea ha richiesto spiegazioni da parte dell’Italia, sottolineando che Ceuta e Melilla sono soggette a un regime speciale e che le norme europee prevedono che gli Stati membri possano reintrodurre i controlli alle frontiere interne solo in casi eccezionali.

La leader del Partito DemocraticoElly Schlein ha criticato la decisione, definendola un precedente pericoloso per l’Europa. “Giorgia Meloni prova a inseguire Vannacci sulla strada dell’estremismo”, ha affermato Schlein, “ma l’ideologia l’acceca”.

Le implicazioni per i viaggiatori

Secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la sospensione di Schengen non avrà impatto sui cittadini europei e sui turisti. “Non viene messa in discussione la libera circolazione da parte di cittadini europei”, ha dichiarato Piantedosi.

Tuttavia, la decisione potrebbe avere ripercussioni sui viaggiatori che si spostano tra Italia e Spagna via aerea o marittima. I controlli alle frontiere potrebbero causare ritardi e disagi, soprattutto durante la stagione turistica estiva.

La situazione rimane fluida e le autorità italiane e spagnole stanno lavorando per trovare una soluzione alla crisi migratoria a Ceuta. Nel frattempo, l’Europa osserva con attenzione, consapevole delle implicazioni che questa decisione potrebbe avere per l’intero sistema di libera circolazione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
1938
Trieste: Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi razziali dal balcone del…