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Cittadini del Friuli Venezia Giulia si mobilitano contro il DDL 1552

Una mobilitazione senza precedenti per difendere la natura: scopri come i cittadini del Friuli Venezia Giulia possono fare la differenza

Cittadini del Friuli Venezia Giulia si mobilitano contro il DDL 1552

In un momento cruciale per la tutela ambientale, i cittadini del Friuli venezia giulia hanno l’opportunità di fare la differenza. Una denuncia europea, promossa dal Partito Animalista Italiano è stata predisposta per contrastare il controverso DDL 1552 noto come ‘sparatutto’, approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera.

La denuncia, presentata ai sensi dell’articolo 17 del Trattato sull’Ue chiede alla Commissione europea di intervenire per proteggere la biodiversità e gli ecosistemi italiani. La sottoscrizione è aperta a tutti i cittadini europei e può essere effettuata online tramite il sito del Partito Animalista.

I rischi normativi del DDL 1552

Il DDL 1552 rappresenta una minaccia concreta per tre pilastri fondamentali della legislazione ambientale europea:

Violazione della Direttiva Uccelli

La Direttiva Uccelli (2009/147/CE) è messa a rischio dal provvedimento, che consentirebbe l’abbattimento di specie protette e la caccia in periodi non consentiti. Questo comprometterebbe le tutele previste per gli uccelli migratori specie già vulnerabili.

Impatto sulla Direttiva Habitat

L’estensione dell’attività venatoria ad aree protette demanio marittimo e zone sensibili comprometterebbe gli ecosistemi tutelati dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE). Questo indebolirebbe le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA) fondamentali per la conservazione della rete Natura 2000.

Conflitto con la Convenzione di Berna

Il provvedimento si pone in aperta collisione con gli impegni internazionali assunti dall’Italia in materia di conservazione della fauna selvatica, come stabilito dalla Convenzione di Berna.

La mobilitazione dei cittadini

La denuncia europea rappresenta un’opportunità unica per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e di tutta Europa di fare la propria parte nella tutela dell’ambiente. Il Partito Animalista Italiano invita tutti a partecipare, sottolineando che la difesa della biodiversità non deve avere colori politici.

“Il DDL 1552 è un testo che smantella decenni di tutele ambientali costruite anche grazie al diritto europeo”, afferma il Partito Animalista Italiano. “Per questo abbiamo scelto di rivolgerci direttamente a Bruxelles, e per questo vogliamo che questa non sia solo la battaglia di un partito, ma di tutti i cittadini che credono nella tutela della biodiversità.”

La sottoscrizione della denuncia è un passo concreto per proteggere la natura e gli ecosistemi del Friuli Venezia Giulia e di tutta l’Italia. Non perdere l’occasione di fare la differenza: partecipa anche tu alla mobilitazione.

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