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Cerimonia del 2 giugno a Trieste: l’omaggio a Eddy Cosina e le onorificenze

Durante la cerimonia per la Festa della Repubblica a Trieste è stato ricordato Eddy Cosina, agente della scorta di Paolo Borsellino, con la Medaglia d'oro alle vittime del terrorismo e tredici onorificenze consegnate alle istituzioni

Cerimonia del 2 giugno a Trieste: l’omaggio a Eddy Cosina e le onorificenze

La piazza principale di Trieste ha ospitato una cerimonia istituzionale in cui memoria e riconoscimenti si sono intrecciati. Nel corso dell’evento, dedicato alla Festa della Repubblica, è stato rivolto un omaggio a uno degli uomini della scorta di Paolo Borsellino, con un riconoscimento alla memoria che ha suscitato emozione tra i presenti.

L’atmosfera è stata marcata da parole private e da atti pubblici: ricordi familiari si sono alternati alla lettura di messaggi ufficiali e alla consegna di onorificenze. Il momento ha fatto emergere sia il valore del servizio civile che il prezzo della lotta alla criminalità organizzata.

Un ricordo personale che parla di coraggio

La sorella di Eddy Cosina ha offerto un ritratto intimo dell’uomo ricordato: un giovane che, secondo le sue parole, aveva fatto del dovere una ragione di vita. Ha raccontato episodi che mettevano in luce la generosità, l’altruismo e l’attaccamento alla famiglia di Eddy, definendolo «fiero di essere italiano». Questi tratti sono stati messi in evidenza come la cifra morale che lo aveva accompagnato nel servizio quotidiano.

La frase che resta

Tra i ricordi evocati è emersa un’immagine semplice ma potente: quando partiva per una missione, la nonna gli chiedeva se avesse paura ed egli replicava con una frase che voleva rassicurare chi lo amava. Quel motto, rielaborato dalla famiglia durante la cerimonia, è stato presentato come espressione di un sentimento di dedizione estrema: il desiderio di servire fino a offrire la propria vita, simbolicamente avvolta dal tricolore.

Le onorificenze e il riconoscimento alla memoria

Nel corso del pomeriggio sono state conferite complessivamente tredici onorificenze, tra i gradi di commendatore, ufficiale e cavaliere. A esse si è aggiunta, in memoria, la Medaglia d’oro alle vittime del terrorismo destinata all’assistente di Polizia Eddie Walter Max Cosina, riconoscimento che ha rappresentato il momento istituzionale più intenso dell’evento.

L’intervento delle autorità

Il prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha espresso un pensiero particolare per la memoria di Cosina dopo aver letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La lettura del messaggio presidenziale ha dato un tono solenne alla cerimonia, collegando la testimonianza personale alle istituzioni e sottolineando il valore del sacrificio per la democrazia e la legalità.

Conclusione della cerimonia e momento culturale

La manifestazione si è conclusa con l’ammainabandiera, gesto simbolico che ha chiuso la parte formale dell’evento. A seguire, proiettato su un maxischermo in piazza, è stato trasmesso il concerto in diretta dal Quirinale, trasformando la conclusione civica in un momento condiviso di musica e partecipazione popolare.

Questa combinazione di riti ufficiali e contenuti emozionali ha reso la giornata un’occasione per ricordare le vittime del terrorismo e per ribadire l’importanza del servizio civile, attraverso onorificenze che riconoscono meriti individuali e il sacrificio di chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere.

Significato e memoria collettiva

La cerimonia a Trieste ha funzionato anche come elemento di costruzione della memoria collettiva: nominare e premiare equivale a trasmettere un messaggio alle nuove generazioni. Il richiamo alla figura di Cosina, così come la consegna delle onorificenze, vuole valorizzare il concetto che il rispetto delle istituzioni e la lotta alla violenza rimangono valori fondanti.

In definitiva, tra ricordi familiari e atti ufficiali, la giornata ha unito il privato e il pubblico in un unico racconto civile: il tributo a chi si è speso per la comunità e l’affermazione della memoria come impegno collettivo a non dimenticare.

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