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Barcola, Trieste: assistente bagnanti salva uomo da annegamento

Nel pomeriggio del 19 luglio 2026, un uomo di oltre 60 anni è stato salvato da un principio di annegamento a Barcola, Trieste, grazie all'intervento tempestivo di un'assistente bagnanti.

Barcola, Trieste: assistente bagnanti salva uomo da annegamento

Nel pomeriggio del 19 luglio 2026, il litorale di Barcola, a Trieste, è stato teatro di un dramma sfiorato. Un uomo di oltre 60 anni ha rischiato di annegare nelle acque del mare, ma grazie all’intervento tempestivo di un’assistente bagnanti, la tragedia è stata evitata. L’episodio, avvenuto intorno alle 16.30, ha visto la rapida reazione dei soccorritori e la successiva assistenza sanitaria, coordinata dalla Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria (SORES).

L’intervento decisivo dell’assistente bagnanti

L’allarme è scattato quando l’assistente bagnanti presente sul posto ha notato l’uomo in difficoltà in acqua. Senza esitazione, l’operatrice è intervenuta, estraendo rapidamente il bagnante dall’acqua e iniziando le prime manovre di recupero. La tempestività dell’intervento è stata cruciale per evitare conseguenze più gravi. Dopo aver riportato l’uomo a riva, l’assistente bagnanti ha avviato le prime procedure di assistenza, mentre i colleghi hanno allertato la SORES per l’invio immediato dei mezzi di soccorso.

L’arrivo dei soccorsi e il trasporto in ospedale

Pochi minuti dopo, un’ambulanza del 118 con personale infermieristico è giunta sul posto. L’équipe sanitaria ha preso in carico il paziente, stabilizzandolo direttamente sul luogo dell’intervento prima del trasferimento in codice giallo all’ospedale di Cattinara. Le condizioni dell’uomo hanno richiesto un monitoraggio ospedaliero dopo il principio di annegamento, ma il rapido intervento dei soccorritori si è rivelato fondamentale nella gestione dell’emergenza.

La moglie colta da malore durante i soccorsi

La forte tensione vissuta durante il salvataggio ha avuto conseguenze anche sulla moglie dell’uomo, che ha accusato un malore probabilmente dovuto allo spavento e all’ansia per quanto stava accadendo. Per assisterla è stato necessario l’intervento di una seconda ambulanza del 118, che ha prestato le cure del caso direttamente sul posto. Sul luogo dell’intervento sono arrivati anche gli agenti della Polizia Locale che hanno collaborato nella gestione della situazione e delle operazioni di soccorso.

L’episodio richiama ancora una volta l’importanza della presenza degli assistenti bagnanti lungo il litorale durante la stagione estiva. In questo caso, la loro prontezza, unita alla rapidità dell’intervento del sistema di emergenza sanitaria, ha consentito di affrontare efficacemente una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. La vicenda sottolinea l’importanza della vigilanza e della preparazione nel prevenire incidenti e salvare vite umane.

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