2 novembre 2026 🌤 12°

Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia: piogge intense, grandine e strade chiuse

Maltempo in Friuli Venezia Giulia con 135 richieste di intervento al 112 tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, forti accumuli pluviometrici in montagna, oltre 15mila fulminazioni e diverse strade interdette come misura precauzionale

Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia: piogge intense, grandine e strade chiuse

Tra la sera di giovedì 20 agosto e le prime ore di venerdì 21 agosto il friuli venezia Giulia è stato interessato da una intensa fase di maltempo che ha generato numerose perturbazioni sulle aree montane e pedemontane. Nel periodo compreso dalle 18 di giovedì 20 agosto alle 7 di venerdì il Numero Unico delle Emergenze 112 ha ricevuto 135 segnalazioni legate a danni, allagamenti e caduta di alberi.

Le chiamate sono state distribuite tra le province: 50 dalla provincia di Udine, 40 da Pordenone, 32 dal Goriziano e 13 da Trieste. Le autorità regionali hanno mantenuto l’allerta meteo arancione e più servizi di emergenza locali sono stati attivati per rispondere ai disagi.

Interventi sul territorio e chiusure stradali specifiche

Tra le misure immediate adottate, il Comune di Tolmezzo ha emesso un’ordinanza del sindaco Roberto Vicentini che prevede la chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada comunale fra Fusea (cimitero) e Cazzaso Nuova (fermata autobus Tpl). Questa misura è stata attivata in base al piano di gestione della frana di Cazzaso, richiamato dall’ordinanza del 7 marzo 2026, che stabilisce la chiusura della viabilità in presenza di allerta arancione o rossa. Al momento la chiusura è prevista fino al termine dell’allerta, fissato per le 24 di venerdì 21 agosto 2026.

Altre criticità viarie includono la chiusura della strada comunale Amaro–Campiolo nel tratto tra il parcheggio di Favarines e l’intersezione con la linea ferroviaria Pontebbana, oltre al sottopasso ferroviario sulla SP 10 in comune di Basiliano che è stato chiuso per allagamento. In diverse aree montane sono state inoltre segnalate vie ingombre a causa di alberi caduti.

Attività dei vigili del fuoco e della Protezione civile

I vigili del fuoco del comando provinciale di Gorizia hanno effettuato 13 interventi durante la notte, perlopiù nel capoluogo isontino, rimuovendo rami e mettendo in sicurezza aree colpite dal vento. Complessivamente sono state attivate più squadre comunali di Protezione civile con l’impiego di circa 65 volontari per le operazioni di primo soccorso e assistenza.

Danni localizzati: grandine, pioggia e raffiche di vento

Le prime segnalazioni di danni sono arrivate dalla provincia di Udine, con vento e precipitazioni intense che dalle 21 hanno colpito comuni come Tarcento, Nimis e Faedis e la zona nord del capoluogo. Nel Pordenonese i fenomeni si sono rivelati particolarmente violenti: chicchi di grandine di dimensioni notevoli, alberi sradicati e carreggiate ostruite soprattutto in ambiente montano.

Nel comune di Tramonti di Sotto una grandinata serale ha danneggiato molte autovetture, mentre in località Barcis sono state segnalate strade bloccate da alberi caduti. A Spilimbergo un albero è passato a pochi centimetri dal cofano di un’auto in transito, senza conseguenze per i passeggeri.

Parametri meteorologici e impatto elettrico

Le misurazioni pluviometriche hanno registrato accumuli estremi in poche ore: a Moggio Udinese il totale ha raggiunto 179 millimetri nelle 12 ore, con 159 millimetri in sei ore e un picco orario di 76 millimetri. Nel Pordenonese sono stati rilevati 158 millimetri a Poffabro, 151 a Campone e 146 a Meduno; ad Amaro il totale è salito a 165 millimetri. Questi dati collocano l’evento fra le precipitazioni più consistenti registrate nelle stazioni locali in breve tempo.

L’intensità del vento ha raggiunto valori notevoli: la raffica massima registrata è stata di 128 km/h sul Monte Zoncolan, con altri picchi come 98 km/h al Col della Gallina e valori superiori agli 80 km/h in varie postazioni montane. L’attività elettrica è risultata particolarmente intensa: entro le prime ore di venerdì si erano contate oltre 15.000 fulminazioni sull’intero territorio regionale, con concentrazioni maggiori nella parte centro-occidentale della regione.

Durante la mattinata il tempo si è temporaneamente stabilizzato, ma le previsioni indicano il ritorno di una seconda perturbazione temporalesca a partire dal pomeriggio, con correnti sud-occidentali umide e instabili attese fino alla sera. Sono previsti temporali sparsi, anche forti con possibilità di Piogge intense localizzate e raffiche di vento.

Le autorità locali mantengono il monitoraggio e le misure di prevenzione, mentre le squadre operative proseguono le attività di ripristino e messa in sicurezza delle aree colpite. Le disposizioni di chiusura delle strade rimangono in vigore fino al cessare dell’allerta.

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