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Acquacoltura sostenibile: il progetto Marinet e la campagna Good Aquafood

Il progetto Marinet, finanziato dall'Unione europea, sta lavorando per migliorare la trasparenza e la fiducia nei prodotti dell'acquacoltura sostenibile.

Acquacoltura sostenibile: il progetto Marinet e la campagna Good Aquafood

Il consumo di pesce allevato è in costante crescita, ma i consumatori chiedono maggiore trasparenza e informazioni più chiare. Questo è il risultato principale di un’indagine di mercato condotta dal progetto italo-croato Marinet coordinato dall’Università di Udine.

La ricerca, realizzata da Ipsos ha coinvolto 2012 consumatori italiani e croati tra i 18 e i 65 anni, responsabili degli acquisti alimentari familiari e consumatori di pesce almeno una volta nell’ultimo anno. Lo studio ha analizzato stili di vita, abitudini di acquisto, percezione della sicurezza alimentare, fiducia nei prodotti allevati e conoscenza dell’acquacoltura.

L’indagine di mercato

Dall’indagine emerge che la trasparenza è il principale fattore capace di aumentare la fiducia al momento dell’acquisto. Molti consumatori dichiarano di non conoscere sufficientemente le pratiche di allevamento, i controlli sanitari, le garanzie sulla sicurezza alimentare e gli effetti ambientali dell’acquacoltura.

I consumatori non cercano solo informazioni tecniche, ma desiderano anche idee concrete per portare questi prodotti in tavola. Ricette semplici, suggerimenti culinari, modalità di preparazione e consigli per utilizzare specie meno conosciute sono i contenuti più richiesti.

La campagna Good Aquafood

Basandosi sui risultati dell’indagine, il progetto ha lanciato la campagna di comunicazione Good Aquafood. Questa iniziativa multimediale racconta ai consumatori il valore del pesce allevato in modo sostenibile e aumenta la conoscenza e la fiducia verso i prodotti dell’acquacoltura sostenibile.

La campagna promuove un consumo consapevole dei prodotti dell’acquacoltura, valorizzandone qualità nutrizionale, sicurezza, sostenibilità e trasparenza. È uno strumento operativo a disposizione anche delle piccole e medie imprese del settore, che possono utilizzare le linee guida del progetto per migliorare il dialogo con i consumatori e valorizzare le proprie produzioni.

La campagna prevede attività social, materiali divulgativi, degustazioni, eventi pubblici e collaborazioni con esperti e media. È realizzata dagli atenei di Udine, con il referente Federico Nassivera e di Rijeka, che la coordina.

Il progetto Marinet

L’obiettivo di Marinet coordinato da Marco Galeotti è favorire lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura nell’Adriatico integrando ricerca, innovazione tecnologica, biosicurezza e comunicazione.

I partner del progetto sono: le Università di Udine e di Rijeka, l’Istituto veterinario croato l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie l’Associazione mediterranea acquacoltori e la Camera del’artigianato della Contea Istriana.

Tra le attività in corso figurano sistemi avanzati di monitoraggio ambientale, reti di sensori, piattaforme digitali, modelli di intelligenza artificiale e applicazioni web. Queste tecnologie permettono agli allevatori di controllare in tempo reale lo stato degli impianti e ricevere notifiche immediate in presenza di anomalie ambientali o comportamentali degli animali allevati.

Il progetto affronta temi strategici quali la biosicurezza, la prevenzione delle malattie, lo sviluppo di protocolli vaccinali, l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla salute animale, l’acquacoltura multitrofica integrata, la valorizzazione dell’ostrica piatta europea e lo studio di tecniche innovative per incrementare la conservabilità dei prodotti.

Le sperimentazioni coinvolgono direttamente aziende del settore. In Italia, l’Università di Udine e l’Associazione mediterranea acquacoltori collaborano con due aziende di piscicoltura e cinque aziende di molluschicoltura. In Croazia, l’Istituto veterinario croato sviluppa le attività con due aziende di piscicoltura e quattro aziende di molluschicoltura, in collaborazione con la Camera dell’artigianato della Contea Istriana e con realtà produttive come Cromaris e Orada Adriatic.

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