La Slovenia ha ufficialmente annunciato la revoca dei controlli alle frontiere interne con Croazia e Ungheria. Una decisione che segna un cambiamento significativo nella gestione dei confini dello spazio Schengen. Il Ministero dell’Interno e della Pubblica amministrazione di Lubiana ha reso noto che i controlli, introdotti nell’ottobre del 2026 e recentemente prorogati fino al 21 dicembre 2026non saranno più in vigore.
La misura era stata adottata in risposta al deterioramento della situazione di sicurezza in Medio Oriente e all’aumento del rischio di terrorismo. Anche l’Italia aveva introdotto controlli al confine con la Slovenia per motivi simili. Ora, il governo del premier Jansa ha deciso di adottare un approccio diverso, puntando su metodi di sorveglianza avanzati e misure compensative nell’entroterra.
Nuove strategie di sicurezza e cooperazione internazionale
Al posto dei controlli documentali, la polizia slovena utilizzerà tecniche di sorveglianza alternative. Questo cambiamento mira a migliorare la fluidità del traffico sulle strade di confine, senza compromettere la sicurezza. Lubiana ha inoltre annunciato un’intensificazione della cooperazione con le forze di polizia dei paesi confinanti, attraverso lo scambio di dati operativi e pattuglie congiunte.
Misure compensative e sorveglianza avanzata
Le misure compensative includono l’uso di tecnologie avanzate per monitorare i confini e prevenire attività illecite. Questi strumenti permetteranno di mantenere un alto livello di sicurezza senza interrompere il flusso di persone e merci. La Slovenia ha sottolineato l’importanza di una collaborazione internazionale per affrontare le sfide della sicurezza in modo efficace.
Impatto sulla mobilità e sul commercio
La revoca dei controlli alle frontiere avrà un impatto significativo sulla mobilità e sul commercio tra Slovenia, Croazia e Ungheria. La fluidità del traffico sarà migliorata, facilitando gli spostamenti delle persone e il trasporto di merci. Questo cambiamento è visto come un passo verso una maggiore integrazione all’interno dello spazio Schengen.
Il governo sloveno ha ribadito il suo impegno a garantire la sicurezza dei cittadini, pur promuovendo la libertà di movimento. La decisione riflette una strategia equilibrata tra controllo delle frontiere e facilitazione degli scambiin linea con le politiche dell’Unione Europea.



