10 Giugno 2026 🌧 24°

Migranti a Trieste: previsioni e criticità per l’estate 2026

Trieste si prepara a un'estate di sfide migratorie con l'aumento previsto di arrivi da Afghanistan, Iran e Palestina. Scopriamo le criticità evidenziate dal presidente del Consorzio italiano di solidarietà

Migranti a Trieste: previsioni e criticità per l’estate 2026

Trieste si trova di fronte a una sfida complessa in vista dell’estate 2026. Le condizioni geopolitiche internazionali peggiorate e il periodo estivo potrebbero portare a un aumento significativo degli arrivi di migranti. Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio italiano di solidarietàha condiviso le sue previsioni e le criticità attuali durante la presentazione del Rapporto della Fondazione Migrantes.

L’aumento previsto degli arrivi

Secondo Schiavone, l’Afghanistan rimane il principale paese di provenienza dei migranti che arrivano a Trieste. Tuttavia, ci si aspetta un incremento degli arrivi anche da altri paesi, come l’Iran e la Palestinasebbene attualmente i flussi da queste aree siano ancora contenuti. “Le previsioni per i prossimi mesi sono quelle di un aumento di arrivi, dato sia dal periodo estivo ma anche dal fatto che le condizioni geopolitiche internazionali sono peggiorate”, ha dichiarato Schiavone.

Le criticità attuali

La situazione attuale a Trieste presenta diverse criticità che necessitano di interventi urgenti. Tra queste, la mancanza di servizi essenziali come una mensa pubblica e l’assenza di un sistema di bassa soglia per gestire le emergenze, soprattutto durante la notte. “Continuano a mancare servizi essenziali”, ha sottolineato Schiavone, “ma soprattutto non vengono ancora affrontati nodi strutturali, quindi non sono significativamente aumentati i trasferimenti e non c’è un sistema di bassa soglia, di emergenza, per le persone che arrivano in qualunque momento, compresa la notte.”

La situazione delle persone senza fissa dimora

Una delle emergenze più urgenti è la presenza di persone senza fissa dimora che dormono per strada. Secondo Schiavone, a Trieste “dormono ancora per strada non meno di cento persone”. Questa situazione richiede un intervento istituzionale più forte per garantire condizioni di vita dignitose e servizi adeguati.

In conclusione, Trieste si trova di fronte a una sfida complessa che richiede interventi strutturali e una collaborazione istituzionale per affrontare le criticità attuali e prepararsi agli arrivi previsti per l’estate 2026.

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
1660
A Saint-Jean-de-Luz viene celebrato il matrimonio di Luigi XIV di Francia, re di Francia,…