10 Giugno 2026 ☁ 24°

Diritti dei passeggeri aerei: cosa sapere su ritardi e cancellazioni

Con la chiusura dello Stretto di Hormuz, i voli in Europa stanno subendo ritardi e cancellazioni. La Commissione Europea ha chiarito i diritti dei passeggeri, vietando aumenti retroattivi dei biglietti.

Diritti dei passeggeri aerei: cosa sapere su ritardi e cancellazioni

L’attuale crisi energetica, scatenata dalla chiusura dello Stretto di Hormuzsta mettendo a dura prova il settore dei trasporti aerei in Europa. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, i viaggiatori si trovano ad affrontare una serie di disagi, tra voli cancellati e modifiche delle rotte. In questo contesto, la Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida per tutelare i passeggeri, chiarendo in particolare la questione degli aumenti dei prezzi dei biglietti.

La situazione attuale ha portato alcune compagnie aeree a richiedere integrazioni sui prezzi dei biglietti già acquistati, una pratica che la Commissione Europea ha definito non consentita. Secondo le nuove linee guida, le compagnie non possono aumentare il prezzo del biglietto dopo l’acquisto. Il prezzo mostrato al momento della prenotazione deve rimanere invariato, indipendentemente dalle fluttuazioni dei costi del carburante.

Diritti dei passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni

Il Regolamento CE 261/2004 è il principale strumento di tutela per i passeggeri aerei in Europa. In caso di ritardi superiori a 3 ore o cancellazioni improvvise, i viaggiatori hanno diritto a un risarcimento economico che può variare tra 250 e 600 euroa seconda della lunghezza della tratta. Se il ritardo supera le 5 orei passeggeri possono richiedere il rimborso totale o parziale del biglietto e la riprotezione su un volo alternativo.

Oltre al risarcimento economico, i passeggeri hanno diritto all’assistenza in aeroporto, che include cibo, bevande, comunicazioni gratuite e, in caso di partenze posticipate al giorno successivo, il pernottamento in hotel con il relativo trasporto. Questi servizi sono garantiti indipendentemente dalla possibilità di accedere al risarcimento economico.

Carenza di carburante e diritti dei passeggeri

Una delle questioni più dibattute in questo periodo è quella degli eventuali rimborsi per i passeggeri in caso di cancellazione del volo per mancanza di carburante. La Commissione Europea ha chiarito che i passeggeri continuano ad avere diritto al rimborso integrale del biglietto e alla riprotezione su un volo alternativo, oltre al risarcimento economico se la cancellazione viene comunicata con un preavviso inferiore ai 14 giorni dalla data di partenza.

Tuttavia, se la cancellazione è causata da una carenza locale materiale di carburante in aeroporto, il disservizio è considerato una circostanza eccezionale. In questo caso, il passeggero mantiene il diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione, ma perde il diritto al risarcimento in denaro. Questo perché la mancanza fisica di carburante è considerata una situazione eccezionale, simile a problemi meteorologici o scioperi esterni.

La questione dei prezzi dei biglietti

Circa un mese fa, l’operatore low cost spagnolo Volotea ha iniziato a chiedere ai propri viaggiatori un supplemento sui biglietti pagati a pochi giorni dalla partenza per mitigare gli effetti del caro carburante. Questa pratica è stata ritenuta scorretta dalla Commissione Europea, che ha deciso di rendere più chiara la disciplina del Regolamento n. 1008/2008 sui servizi aerei.

Il Regolamento impone ai vettori di mostrare sempre il prezzo complessivo dei biglietti, comprensivo di tutti gli elementi di costo. Questo significa che le compagnie aeree non possono applicare modifiche retroattive ai prezzi dei biglietti, neanche in caso di aumento dei costi dei carburanti rispetto alle prime previsioni. Tuttavia, le compagnie possono aumentare i prezzi dei biglietti nei prossimi mesi, ma non possono ammortizzare le spese di approvvigionamento sui viaggiatori che hanno già pagato.

In conclusione, i passeggeri che volano in Italia e in Europa sono ampiamente tutelati dal Regolamento CE 261/2004. In caso di ritardi o cancellazioni, hanno diritto a risarcimenti economici, assistenza in aeroporto e rimborsi totali o parziali dei biglietti pagati. La crisi energetica attuale ha reso ancora più importante la conoscenza di questi diritti, per garantire che i viaggiatori possano affrontare eventuali disagi con la massima tranquillità.

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