10 Giugno 2026 🌤 27°

Manifestazione nazionale per la pace ad Aviano: tutto quello che devi sapere

Il 6 giugno ad Aviano si terrà una grande manifestazione per la pace. Scopri gli obiettivi, il programma e le voci dei promotori.

Manifestazione nazionale per la pace ad Aviano: tutto quello che devi sapere

Il 6 giugno 2026, Aviano diventerà il centro di una grande mobilitazione per la pace. Centinaia di persone provenienti da tutta Italia si riuniranno per dire no alla guerra e al riarmo, e per chiedere un futuro basato sul dialogo e sulla giustizia sociale. La manifestazione, promossa da ANPI Regionale FVG, CGIL, Tavolo della Pace, Global Sumud Flotilla, Rete italiana Donne in Nero e altre organizzazioni, rappresenta un appello forte e unito per un cambiamento politico e sociale.

La scelta di Aviano non è casuale. La città ospita una base militare statunitense, e la manifestazione vuole portare il messaggio della pace proprio davanti ai cancelli di questa struttura. Gli organizzatori vogliono ribadire l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa e promuove la soluzione delle controversie internazionali con metodi pacifici.

Il programma della manifestazione

La giornata inizierà alle 15.00 in piazza Duomo, dove i partecipanti si riuniranno per poi partire in corteo verso la base militare. Alle 16.00, una volta raggiunta la destinazione, inizieranno gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici e di altre forze politiche. Tra i relatori ci saranno rappresentanti di ANPI Nazionale, CGIL Nazionale, Global Sumud Flotilla, Centro Balducci, Fondazione Di Vittorio e BDS Italia.

Gli obiettivi della manifestazione

La manifestazione non sarà solo una protesta, ma anche una proposta concreta. Gli organizzatori chiedono che le risorse vengano indirizzate verso il welfare, la tutela dell’ambiente, la giustizia sociale e il sostegno alle persone, anziché verso l’aumento delle spese militari. Questo diventa ancora più urgente in un momento in cui molte famiglie e realtà produttive affrontano difficoltà economiche e occupazionali.

Maurizio Marcon, segretario generale CGIL Pordenone, ha dichiarato: “La manifestazione sta riscuotendo un forte consenso sia nei confronti degli obiettivi del nostro manifesto e sia in termini di adesioni. Attualmente sono 112 le realtà che parteciperanno. La mobilitazione ad Aviano vuole essere anche una proposta, non soltanto una denuncia. Chiediamo al Governo e alle Istituzioni di investire nelle politiche sociali e nelle misure urgentissime per affrontare i disastri ambientali e il cambiamento climatico, anziché nelle spese militari.”

Le voci dei promotori

Antonella Lestani, coordinatrice regionale ANPI FVG, ha sottolineato l’importanza di richiamarsi all’articolo 11 della Costituzione: “Richiamarsi all’articolo 11 della nostra Costituzione equivale a riaffermare la promessa originaria della democrazia italiana: mai più la guerra come strumento di potere, e centralità della convivenza democratica tra i popoli.” Ha inoltre definito Stati Uniti e Israele “due stati che si possono considerare criminali”, in riferimento al genocidio in Palestina e ai bombardamenti in Libano.

Michele Negro, rappresentante di Rete Dasi FVG, ha evidenziato la preoccupante situazione delle armi nucleari: “Abbiamo oltre 12.000 testate nucleari quando sappiamo che ne basterebbero 50 per distruggere l’umanità.” Ha anche criticato gli investimenti militari dell’Italia, che ammontano a quasi 1.000 miliardi in 10 anni, per arrivare al 5% del PIL.

La situazione a Gaza

Massimo Marchini, attivista della Global Sumud Flotilla, ha parlato della situazione a Gaza, dove degli oltre 80.000 morti registrati, circa l’85% sono civili e un quarto sono bambini. Ha anche raccontato del blocco della missione umanitaria diretta verso il valico di Rafah, bloccata dalle milizie libiche nella Libia orientale. “Dobbiamo lottare perché il diritto internazionale ritorni ad essere il nostro faro.”

Gli eventi collaterali

Prima della manifestazione, il 4 e 5 giugno, si terranno due giornate di eventi all’Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia. Il 4 giugno alle 17.30 ci sarà il concerto “Note contro il nucleare”, mentre il 5 giugno alle 17.30 si terrà il convegno “Percorsi di Pace”. Questi eventi sono parte dell’iniziativa “Percorsi di Pace: il cammino per un mondo libero dalle armi nucleari”, che precede la mobilitazione del 6 giugno.

La manifestazione si svolgerà in forma pacifica e nel rispetto delle norme di sicurezza. Il messaggio che partirà da Aviano punta ad andare ben oltre i confini del Friuli Venezia Giulia: ribadire che la pace non è un’utopia e né una semplice aspirazione, ma una scelta politica e civile da costruire quotidianamente.

Trieste adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11