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Redipuglia: celebrazioni nazionali e chiusura strade il 4 novembre

Redipuglia si prepara al tributo nazionale: tra bandiere, corone d’alloro e strade chiuse, scopri tutti i dettagli della cerimonia del 4 novembre.

Redipuglia: celebrazioni nazionali e chiusura strade il 4 novembre

Il 4 novembre 2026 segna il ritorno di una tradizione radicata nella memoria collettiva italiana: la giornata dell’Unità nazionale unita alla Giornata delle forze armate. Il fulcro delle celebrazioni è il Sacrario militare di Redipuglia, monumento che custodisce le spoglie di 100mila caduti della Grande guerra. Quest’anno, l’evento attira l’attenzione di autorità civili e militari, scuole e cittadini, tutti invitati a partecipare a una manifestazione carica di simbolismo.

Le attività iniziano alle 08.30 nella Piazza della Vittoria di Gorizia, dove il prefetto Ester Fedullo detiene l’alzabandiera davanti a rappresentanti istituzionali. Dopo la cerimonia mattutina, le forze armate si spostano verso Redipuglia per la parte centrale del programma, che culmina con la deposizione di una corona d’alloro al luogo di riposo del Duca d’Aosta, storico comandante della Terza Armata.

Cerimonia al Sacrario militare di Redipuglia

Alle 10.45 il Presidente del Senato Ignazio La Russa arriva al Sacrario in rappresentanza del Presidente della Repubblica, affiancato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, in rappresentanza del Governo. Dopo l’accoglienza del colonnello Massimiliano Fioretti, direttore del Sacrario, i partecipanti procedono alla deposizione di una corona di alloro sulla tomba del Duca d’Aosta. Il gesto è seguito dalla lettura della Preghiera alla Patria e dalla motivazione della concessione della medaglia d’oro al Milite Ignoto.

Momento simbolico: la corona al Duca d’Aosta

Il dum della cerimonia è la corona d’alloro, simbolo di onore e ricordo, posta sul sepolcro del Duca d’Aosta, figura chiave della prima guerra mondiale. Il gesto, accompagnato da una breve discesa dei tripodi, sottolinea il legame tra la memoria storica e la continuità delle forze armate. Durante il rito, il capitano di vascello Edoardo Ristori, alla guida della squadra della Nave Trieste, deposita una seconda corona, rafforzando il dialogo tra Marina militare italiana e i luoghi sacri della storia nazionale.

Programma delle celebrazioni a Gorizia

Dopo la cerimonia del Sacrario, il pomeriggio si anima di nuovo nella Piazza della Vittoria. Alle 16.30 viene effettuata l’ammainabandiera, con la partecipazione del prefetto Ester Fedullo e delle più alte autorità civili e militari. Tra i partecipanti figurano i medaglieri delle associazioni combattentistiche, i corpi logistici e i gonfaloni dei comuni decorati con la medaglia al valor militare, tutti riuniti per rendere omaggio ai caduti e sottolineare l’importanza dell’unità nazionale.

Restrizioni alla viabilità per la cerimonia

Per garantire la regolarità dell’evento, il Comune di Gorizia ha disposto la chiusura temporanea della S.R. 305 dal km 11+400 al km 14+200, inclusi gli incroci con la via Bugatto e la Strada regionale 305. La limitazione è valida dalle 10:00 alle 12:30, con divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata. Inoltre, è previsto il blocco del raccordo tra l’aeroporto ronchese e l’autostrada, nonché la via di collegamento tra Ronchi dei Legionari e San Pier d’Isonzo, con conseguenti variazioni sugli orari delle linee di trasporto pubblico locale.

Le autorità invitano gli automobilisti a pianificare percorsi alternativi, mentre i servizi di trasporto pubblico devono adeguare le fermate e gli orari. Il provvedimento è stato emanato per assicurare che la cerimonia si svolga in totale serenità, evitando interferenze di traffico che potrebbero disturbare il rispetto dovuto ai caduti commemorati.

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