Presentata il 30 ottobre 2026 nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Trieste, la 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival si prepara a trasformare la città in un crocevia del fantastico. La rassegna, organizzata da La Cappella Underground e sostenuta da numerosi partner pubblici e privati, mette al centro una ricorrenza importante: nel 2026 ricorrono 100 anni dall’introduzione del termine science fiction, coniato da Hugo Gernsback.
Programma e luoghi principali dell’edizione
Dal 3 all’8 novembre il cuore dell’evento sarà il capoluogo giuliano con proiezioni al Politeama Rossetti e al Cinema Ariston, mentre in città si svolgeranno incontri, anteprime e omaggi. In particolare, la conferenza stampa con il programma completo è fissata per venerdì 30 ottobre alle ore 12:00 nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione. La manifestazione combina cinema, letteratura, videogiochi, divulgazione scientifica e innovazione tecnologica per offrire un quadro ampio e trasversale del fantastico contemporaneo.
Il Sci-Fi Dome e le attività in Piazza della Borsa
Per il terzo anno consecutivo, Piazza della Borsa ospiterà lo Sci-Fi Dome, fulcro di talk ed eventi all’aperto. Qui si terranno gli appuntamenti organizzati da Mondofuturo e Things to Come, gli IVIPRO DAYS dedicati al videogioco e il Premio letterario Mondofuturo, promosso da Area Science Park e La Cappella Underground. Il programma punta a coinvolgere pubblici diversi, dagli appassionati di cinema agli sviluppatori di giochi e ai lettori di fantascienza.
Ospiti, omaggi e scelte di programmazione
Il direttore artistico Alan Jones sintetizza l’atmosfera dell’edizione con una dichiarazione netta: “Stiamo vivendo un momento di straordinaria convergenza di entusiasmo“; e aggiunge che “Il fantastico è definitivamente esploso nel mainstream, conquistando gli Oscar e i più prestigiosi riconoscimenti internazionali“. Il festival intende riflettere questa stagione di popolarità valorizzando sia i grandi nomi sia le proposte sperimentali e i nuovi talenti.
Omaggio a Roger Corman per il centenario
Il 2026 celebra anche il centenario della nascita di Roger Corman, figura chiave del cinema indipendente: il festival gli dedicherà un omaggio articolato. Prima dell’inizio ufficiale, al Cinema Ariston verranno proiettati tre film da lui prodotti che lanciarono registi allora emergenti come Joe Dante, Martin Scorsese e Francis Ford Coppola. Durante la rassegna, invece, saranno presentati tre film diretti da Corman, introdotti da Julie Corman.
Anteprime e titoli da non perdere
Tra le anteprime si segnalano proiezioni al Politeama Rossetti e al Cinema Ariston. Il cartellone include pellicole recenti presentate in festival internazionali e opere che dialogano con le attuali inquietudini del genere, dal body horror alle riflessioni su intelligenza artificiale e cambiamenti climatici. Il festival miscela titoli mainstream e produzioni indipendenti, ribadendo la vocazione a promuovere sperimentazione e nuove forme narrative.
Eventi paralleli, musica e catalogo del centenario
Oltre alle proiezioni, il festival propone un pacchetto di eventi collaterali che ampliano la dimensione culturale della manifestazione. Tra le iniziative più rilevanti ci sono incontri del ciclo “Amazing Perspectives“, concepiti per celebrare i 100 anni dalla comparsa del termine science fiction su Amazing Stories e per offrire letture non convenzionali del genere, con tavole rotonde dedicate alle autrici e a narrazioni non anglofone.
Musica dal vivo e progetti sonori
La componente sonora del festival prevede appuntamenti come Futuri Sonori, con studenti del Conservatorio Tartini che presenteranno composizioni elettroacustiche e installazioni interattive, e un evento speciale dove il liutista Jozef van Wissem sonorizzerà dal vivo il film muto Il gabinetto del Dottor Caligari presso la Chiesa Evangelico Luterana. Queste proposte esplorano i rapporti tra suono, immagine e narrazione fantastica.
Il direttore organizzativo Francesco Ruzzier sarà tra i protagonisti delle presentazioni e degli approfondimenti in programma; il calendario completo e i dettagli verranno illustrati nella conferenza stampa del 30 ottobre. Per chi volesse seguire la rassegna, il festival rappresenta un’occasione per ripensare il ruolo del fantastico come strumento di critica sociale e immaginazione.



