La sera della domenica 4 ottobre 2026, intorno alle ventuno, un passante che si trovava nei pressi della stazione centrale di Trieste ha notato un uomo agitato che brandiva un coltello. Il cittadino, spinto dalla preoccupazione per la sicurezza dei viaggiatori, ha immediatamente contattato la Questura, fornendo una descrizione dettagliata dell’aspetto e dell’abbigliamento del sospetto.
Segnalazione al carcere e intervento della Polfer
Allertata la pattuglia della Polizia Ferroviaria (Polfer), la squadra è giunta rapidamente nella zona della fermata dell’autobus, dove ha individuato una figura che corrispondeva esattamente alle indicazioni fornite dal testimone. L’uomo, apparentemente senza fissa dimora, mostrava evidenti segnali di agitazione: i gesti nervosi e la postura difensiva hanno confermato la pericolosità della situazione. Durante la perquisizione è stato rinvenuto un coltello a scatto con blocco della lama della lunghezza complessiva di 24,5 cm, un’arma considerata potenzialmente pericolosa e immediatamente sequestrata dalla squadra.
Dettagli sull’arma rinvenuta
Il coltello presentava un meccanismo a scatto, capace di aprire la lama in pochi secondi, e un dispositivo di blocco che ne garantiva la tenuta una volta aperta. La lunghezza di 24,5 cm lo colloca nella fascia di armi bianche più comunemente associate a rapine o aggressioni, rendendo la sua confisca d’obbligo per i forze dell’ordine. L’analisi preliminare non ha evidenziato segni di utilizzo recente, ma la sola presenza di un’arma del genere in un’area affollata è stata considerata sufficiente per procedere al fermo.
Scoperta dell’ordine di custodia cautelare
Una volta portato la persona negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti, gli agenti hanno condotto una verifica approfondita su eventuali altri oggetti pericolosi. Nel frattempo, è emerso che il soggetto era già oggetto di un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal tribunale di Trieste. La misura era stata disposta a seguito della violazione di un obbligo di presentazione quotidiana in Questura, previsto dopo precedenti reati commessi nei pressi della stessa stazione ferroviaria. Il mancato rispetto di tale obbligo aveva attivato automaticamente il provvedimento restrittivo.
Arresto e trasferimento al carcere del Coroneo
Dopo aver notificato al soggetto l’ultima ordinanza in vigore, gli agenti hanno proceduto all’arresto. L’uomo è stato condotto al carcere del Coroneo, dove è stato posto sotto la misura cautelare prevista dal giudice. Il trasferimento è avvenuto senza ulteriori incidenti, grazie all’intervento tempestivo e coordinato della Polfer e della Questura. La vicenda sottolinea l’importanza di una risposta rapida da parte delle autorità, nonché la necessità di mantenere sotto controllo i soggetti già sottoposti a provvedimenti restrittivi, soprattutto in zone ad alta frequentazione come le stazioni ferroviarie.



