Il centro di Tolmezzo è stato il palcoscenico della tredicesima edizione de Il Filo dei Sapori, manifestazione ideata per valorizzare le produzioni montane e la cultura locale. L’evento, articolato su tre giornate, ha messo in scena un programma che unisce divulgazione scientifica, laboratori pratici e momenti di festa, con un filo conduttore tematico dedicato alle piante officinali e alle erbe spontanee. Nonostante il maltempo che ha segnato alcune ore del sabato, la partecipazione complessiva è risultata significativa e variegata.
La manifestazione ha offerto esperienze per tutte le età: dalle attività didattiche in Via della Biodiversità alle degustazioni guidate, passando per incontri tecnici e performance culturali. Tra i partner e i soggetti coinvolti sono stati parte attiva i Parchi naturali delle Dolomiti Friulane e delle Prealpi Giulie, l’Università di Udine e organizzazioni del territorio, con il supporto logistico dell’APS Gruppo Shangai.
Anteprima al Cinema David e concerto al Museo Carnico Gortani
La fase di avvicinamento all’evento ha incluso una proiezione al Cinema David di Tolmezzo, con il documentario sul mondo del pane proposto dall’Associazione italiana agricoltura biologica del Fvg nell’ambito del progetto Coltivare visioni, accompagnata dall’assaggio di prodotti dei forni locali. Il vero debutto ufficiale, però, è avvenuto venerdì sera al Museo Carnico Gortani, dove un apericena è stato accompagnato dalla performance della Plants Play Orchestra diretta da Edoardo Taori. Lo spettacolo ha trasformato gli impulsi elettrici delle piante in suono, creando un’esperienza sensoriale originale che ha anticipato le giornate successive dedicate alla botanica applicata e alla cucina vegetale.
Sabato 24 ottobre: approfondimenti, show-cooking e dimostrazioni
La giornata di sabato 24 ottobre è stata ricca di momenti tecnici e pratici. Incontri con tecnici, imprese agricole e studenti hanno affrontato temi come il ricambio generazionale in agricoltura, i cambiamenti climatici e il legame tra pascoli e la qualità dei formaggi di malga. Nel corso del giorno gli studenti dell’ISIS Paschini Linussio hanno curato degustazioni tematiche e uno show-cooking focalizzato sui golosetz salati, mentre in Piazza XX Settembre è stata eseguita una dimostrazione di caseificazione con strumenti tradizionali.
Nel pomeriggio si è inoltre tenuto un confronto sul futuro dei cereali biologici nelle aree montane, con testimonianze provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Trentino, mettendo in luce prospettive e pratiche agronomiche per le coltivazioni d’alta quota.
Domenica 25: erbe officinali, convivenza con i grandi predatori e il Triathlon dell’Agricoltore
La giornata conclusiva, domenica 25, è stata dedicata in particolare alle piante officinali. L’erborista Ursula Puntel ha guidato il pubblico nella scoperta delle proprietà della salvia e dei semi di ortica nell’incontro intitolato “Lo scrigno verde“, seguito da una degustazione a tema. Nel pomeriggio l’Università di Udine ha proposto un approfondimento sulla convivenza tra uomo e grandi predatori, affrontando aspetti relativi a orsi, lupi e sciacalli.
Tra i momenti più festosi è tornato il tradizionale Triathlon dell’Agricoltore, una gara di spirito e abilità che ripropone tre prove ispirate ai lavori agricoli di un tempo; ai partecipanti è stata consegnata la medaglia del Filo dei Sapori. Questa competizione ha richiamato l’attenzione sul valore delle pratiche rurali tradizionali e sulla memoria delle attività contadine.
La caccia al tesoro ambientale “Seguendo il filo”
Una delle novità più apprezzate è stata la prima edizione della caccia al tesoro ambientale denominata “Seguendo il filo”. L’iniziativa ha coinvolto circa 300 partecipanti organizzati in 100 squadre, tra bambini, adulti, anziani, studenti universitari e ospiti internazionali, che hanno percorso le vie cittadine alla scoperta di contenuti legati alla biodiversità e al territorio. L’attività ha funzionato sia come intrattenimento sia come percorso educativo, contribuendo a rendere protagonisti cittadini di ogni età.
Laboratori, mostre e attività per famiglie
Per tutto il weekend il centro storico è stato un laboratorio diffuso: la Via della Biodiversità ha ospitato proposte dei Parchi naturali delle Dolomiti Friulane e delle Prealpi Giulie, con esperienze sensoriali, osservazioni naturalistiche e laboratori didattici. Sono state allestite attività con microscopi, giochi, realizzazione di cosmetici a base di piante officinali e animazioni per bambini; gli asini di Vasulmus hanno partecipato alle iniziative in entrambe le giornate. ARPA FVG e il Geoparco Alpi Carniche hanno portato dimostrazioni e percorsi per aspiranti geologi e per chi voleva approfondire il monitoraggio ambientale.
Mostre permanenti e temporanee hanno integrato il programma: al Museo Carnico è stata visitabile la mostra “Storie di Erbe” dedicata a miti e tradizioni popolari legate alle piante, mentre a Palazzo Frisacco si sono svolte visite alla mostra su Loreto Bertoli. Non è mancata una mostra micologica curata da realtà locali specializzate.
La Comunità di montagna della Carnia ha espresso gratitudine verso enti, associazioni e operatori che hanno partecipato all’organizzazione, sottolineando l’importanza del lavoro congiunto per la riuscita della manifestazione e il ruolo di promozione del territorio svolto da iniziative di questo tipo.



