Nel pomeriggio del 25 ottobre 2026 la squadra del Mestre ha travolto la Triestina nello stadio “Rocco”, imprimendo un risultato netto di 2-0. Dopo una vittoria l’settimana precedente contro il Conegliano, l’Unione rischiava di perdere la continuità e il match si è rivelato una sconfitta netta, accompagnata da fischi dei tifosi disillusi.
Primo tempo: la rapida apertura di Brandi
Sin dal via il ritmo del Mestre è stato più incisivo. Al minuto 2 il centravanti Brandi ha ricevuto palla in area, ha controllato con un diagonale rasoterra e ha girato il portiere Borra con un tiro preciso. Il risultato è stato il primo gol, che ha immediatamente messo in difficoltà la difesa della Triestina, già affaticata da assenze di giocatori chiave come Bongelli e Di Livio. Il dominio mestrino è proseguito, e al minuto 22 Brandi, nuovamente dal calcio d’angolo, ha realizzato la sua seconda conquista con un colpo di testa che ha sorpreso la rete avversaria.
Le opportunità mancate degli alberi
Durante la prima frazione, la Triestina ha tentato di reagire: Vranic ha tentato due colpi di testa, ma il portiere avversario ha respinto, e Vona ha colpito la traversa con un tiro di testa. Inoltre, Delgado ha avuto una buona occasione al minuto 17, ma il tiro è finito fuori, evidenziando la difficoltà del club di creare occasioni vere.
Secondo tempo: la difesa di Triestina sotto pressione
Nel ritorno di campo, l’allenatore Fontana ha provato a modificare la dinamica inserendo Borello al posto di Ba e facendo scendere Vranic più largo. Nonostante la presenza di Kolgecaj e la difesa più compatta, la Triestina non è riuscita a tradurre il possesso di palla in opportunità concrete; l’unica occasione significativa è stata la traversa di Vona. Ammonito Vranic nel corso del match ha limitato ulteriormente la capacità di organizzazione della squadra.
Sostituzioni e tentativi di riscatto
Il tecnico D’Amore del Mestre ha effettuato alcune variazioni: Delgado è uscito al minuto 22 per Demarco, mentre Di Gilio è entrato poco dopo per Ferretti, in una mossa più difensiva che ha dimostrato la volontà di chiudere il risultato. La Triestina ha risposto provando a pressare, ma un colpo di testa di Vlahovic è stato neutralizzato da Borra, e le balze di Borello dalla distanza non hanno spinto il pallone in rete.
Il finale si è chiuso con 4 calci d’angolo a favore del Mestre contro i 9 del club veneto, e i minuti di recupero indicati dall’arbitro Gabriele Iorfida sono stati 1’ e 4’. I tifosi della Triestina, delusi, hanno intonato cori sarcastici come “Fontana portaci in Europa” e “Torneremo in Serie A”, rimarcando la frustrazione per la mancanza di continuità.
Il prossimo impegno della Triestina è fissato per il 1 novembre, in trasferta contro l’Este a Padova, data che rappresenta un’occasione per recuperare punti e rispondere alle critiche.



