24 ottobre 2026 🌧 15°

Scopri l’eredità di Guglielmo Marconi nella nuova mostra a Pasiano

Una mostra che fa vibrare le onde della storia, dal primo segnale di Marconi alle connessioni di oggi.

Scopri l’eredità di Guglielmo Marconi nella nuova mostra a Pasiano

Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 11:00, la Sala Damiano Damiani del Parco dei Molini a Pasiano di Pordenone ha dato il via a un percorso espositivo unico: Marconi – Onde che cambiano il tempo. L’iniziativa, promossa dal MIRS – Museo Interattivo della Radio e della Società, si inserisce nel più ampio progetto “Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027” e resterà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2027.

Inaugurazione e protagonisti dell’evento

L’evento di apertura è stato caratterizzato dalla presenza di figure istituzionali e di esperti del settore. Il sindaco di Pasiano di Pordenone, Marta Amadio, ha sottolineato l’importanza di valorizzare un personaggio che ha trasformato il modo di comunicare e di dare visibilità al museo come punto di riferimento culturale. L’assessore alla Cultura, Martina Vendramini, ha evidenziato come la mostra renda accessibile una storia scientifica complessa, collegandola alla vita quotidiana.

Le autorità e gli esperti presenti

Al taglio del nastro hanno partecipato anche la consigliera regionale Costanza Orsolo, Mosè Battocchio – fondatore della rivista Antique Radio Magazine – e i fratelli Alessandro e Luca Battocchio, curatori della mostra. Il coordinatore del MIRS, Luca Marigliano, ha chiuso l’intervento ricordando la domanda centrale della esposizione: “Che cosa significa vivere connessi?”.

Il contenuto espositivo: dalla scintilla di un’idea alle onde globali

Il percorso ricostruisce le tappe fondamentali che hanno portato alla telecomunicazione senza fili. Partendo dalle scoperte di Alessandro Volta, Michael Faraday, James Clerk Maxwell e Heinrich Hertz, la mostra mostra come il giovane Guglielmo Marconi abbia trasformato concetti teorici in soluzioni pratiche, sperimentando a Villa Griffone e attraversando l’Atlantico con il primo segnale radio transatlantico.

Gli oggetti e le testimonianze in mostra

Tra gli scaffali del Parco dei Molini si trovano cimeli inediti: primi trasmettitori, antenne sperimentali, brevetti originali e fotografie delle prime stazioni radio. Ogni pezzo racconta una tappa della storia, dalle richieste di soccorso delle navi alla diffusione di musica e programmi radiofonici, dimostrando come la tecnologia si sia integrata nella quotidianità delle persone.

Come vivere l’esperienza: biglietti, orari e itinerari

Un biglietto unico consente di accedere sia alla mostra sia al museo, anche in giorni diversi. La mostra è aperta il sabato dalle 14:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:30 alle 13:00 e poi dalle 14:00 alle 18:00. All’interno del museo è stato allestito un “corner marconiano”, dove guide esperte offrono percorsi complementari e approfondimenti sui protagonisti della radio e sulla loro influenza sulla società odierna.

Grazie al sostegno del Comune di Pasiano di Pordenone, della Regione friuli venezia Giulia e della Fondazione Guglielmo Marconi, l’esposizione rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, università e associazioni culturali. L’obiettivo è mostrare come la ricerca si traduca in tecnologia capace di accorciare le distanze e di creare una rete di comunicazione globale, ancora più rilevante nell’era digitale.

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