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Agitazione dei lavoratori all’Istituto Comprensivo di San Daniele

Le segreterie regionali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, SNALS-CONFSAL e GILDA-UNAMS hanno proclamato lo stato di agitazione per il personale dell'Istituto Comprensivo di San Daniele del Friuli dopo un'assemblea partecipata in Aula Magna di via Kennedy.

Agitazione dei lavoratori all’Istituto Comprensivo di San Daniele

Le segreterie regionali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, SNALS-CONFSAL e GILDA-UNAMS hanno formalizzato la proclamazione dello stato di agitazione per tutto il personale dell’Istituto Comprensivo di San Daniele del Friuli. La decisione segue l’assemblea generale del personale docente e ATA tenutasi in settembre nell’Aula Magna di via Kennedy, cui hanno partecipato circa 120 lavoratori insieme alla RSU d’istituto e alle segreterie regionali, oltre alla segreteria territoriale GILDA di Udine.

Durante l’assemblea, che ha raccolto oltre venti interventi, sono emerse lamentele e testimonianze che dipingono un quadro di forte disagio operativo e relazionale. I sindacati parlano di effetti concreti sulla qualità educativa offerta dall’istituto, riservandosi iniziative successive qualora non si attivino le procedure di confronto previste.

Ragioni dello stato di agitazione: tre direttrici centrali

La protesta si concentra su tre ambiti principali definiti dalle organizzazioni sindacali come direttrici fondamentali. La prima riguarda le criticità gestionali: sono stati denunciati un eccesso di adempimenti cartacei, richieste di relazioni percepite come vessatorie e la mancata integrazione degli strumenti digitali, con conseguente blocco delle pratiche amministrative. I sindacati segnalano inoltre l’inadeguatezza nelle istruttorie dei procedimenti e il rigetto di istanze di partecipazione ad attività formative, oltre a un uso improprio dei canali comunicativi interni. Tutti elementi che, secondo le organizzazioni, condizionano negativamente la normale attività scolastica.

Comportamenti e clima di lavoro

La seconda direttrice riguarda il clima lavorativo. Sono state riportate pressioni psicologiche, minacce verbali e imposizioni di straordinario non previste dal contratto, oltre all’assegnazione di compiti a referenti di commissione e a funzioni strumentali al di fuori del quadro contrattuale. I sindacati descrivono queste condotte come cause di un deterioramento delle relazioni interne e di una progressiva perdita di fiducia tra personale e dirigenza.

Organico, salute e sicurezza

La terza direttrice è collegata alla carenza di organico e ai rischi per la salute sul lavoro. Le segreterie denunciano una grave scopertura degli organici nei plessi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, con effetti sulla compresenza didattica, ricorso a turni spezzati e ore straordinarie spesso senza la garanzia della retribuzione accessoria. Viene inoltre segnalato un uso distorto dei docenti sul posto di sostegno, fattori che determinano un aumento del rischio di stress lavoro-correlato ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e un sovraccarico psico-fisico degli operatori.

Impatto sull’offerta formativa e sulla comunità locale

I sindacati avvertono che le disfunzioni denunciate non colpiscono soltanto i diritti del personale, ma hanno ripercussioni sull’offerta formativa dell’intero territorio collinare di competenza dell’istituto. L’Istituto Comprensivo di San Daniele del Friuli è indicato come presidio educativo per i Comuni di San Daniele del Friuli, Dignano, Ragogna e Rive d’Arcano, e ogni problema organizzativo rischia di compromettere la continuità didattica e il diritto allo studio degli alunni.

Secondo le segreterie, una gestione inefficiente e un clima interno conflittuale possono tradursi in una diminuzione della qualità delle attività scolastiche e in un calo della risposta educativa per le famiglie e la comunità territoriale che si affidano all’istituto.

Invio delle comunicazioni e richiesta di attivazione della Legge 146/90

Il documento di proclamazione dello stato di agitazione è stato inviato formalmente alla Prefettura di Udine, per conoscenza a S. Ecc. Domenico Lione, e per informazione al Direttore Scolastico Regionale per il friuli venezia Giulia, dott.ssa Patrizia Pavatti, oltre che alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Conserva. Le segreterie richiedono l’attivazione della procedura preventiva di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 146/90 presso la Prefettura di Udine.

Le organizzazioni sindacali dichiarano che, in assenza di risposte concrete e di un ripristino delle condizioni di lavoro e dell’agibilità sindacale, si riservano di intraprendere ulteriori azioni di mobilitazione e ricorso agli strumenti legali disponibili per tutelare il personale dell’istituto.

La situazione resta monitorata dalle segreterie regionali coinvolte, che attendono ora l’apertura del confronto istituzionale richiesto e la convocazione delle procedure di conciliazione previste dalla normativa.

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