Venerdì 23 ottobre Udine ospita un appuntamento che unisce passato e futuro del mondo del lavoro regionale: l’iniziativa promossa per i 125 anni della Fiom il sindacato dei metalmeccanici della Cgil si svolgerà nella mattinata alle Amministrazioni Stac, in via Molin Nuovo 37/C a Paderno nell’area che fu delle acciaierie Bertoli. L’incontro è pensato come momento di memoria del movimento operaio in Friuli e come foro di confronto sulle principali criticità che oggi investono la manifattura locale, dall’industria dell’elettrodomestico alla crisi del settore siderurgico.
La giornata organizzata dalla Fiom Udine si apre con i saluti istituzionali alle 9, seguiti da due sessioni distinte che articoleranno il racconto storico e il dibattito sulle prospettive industriali. Tra i protagonisti chiamati a intervenire figurano dirigenti e dirigenti sindacali di lunga esperienza: David BassiEmiliano Giareghi e l’ex storico leader Gino Dorigo oltre a figure tecniche come Loris Scarpa e Enrico Stagni. La presenza di questi nomi vuole collegare i ricordi delle battaglie sindacali al confronto sulle sfide contemporanee.
La mattinata sulla storia della Fiom friulana
Alle 9.30 prenderà il via la prima tavola rotonda, dedicata esplicitamente alla storia della Fiom in Friuli e alle lotte che hanno segnato il sindacato nella regione. Interverranno i segretari generali della Fiom e della Cgil UdineDavid Bassi ed Emiliano Giareghi affiancati da Gino Dorigo figura di riferimento delle battaglie operaie dagli anni Settanta al nuovo millennio. Questa sessione vuole ricostruire le tappe fondamentali del movimento operaio locale, mettendo in luce sia le conquiste che i momenti di difficoltà affrontati dai lavoratori.
Testimonianze e memoria
Il racconto storico sarà costruito su testimonianze dirette e ricordi istituzionali: si parlerà di contrattazioni, mobilitazioni e trasformazioni del tessuto industriale friulano. L’obiettivo dichiarato è offrire una panoramica che non sia solo commemorativa ma anche funzionale a comprendere le radici dei problemi attuali, attraverso il valore della memoria collettiva e il ruolo della organizzazione sindacale nella difesa dei diritti.
Il dibattito sulla siderurgia e sulle prospettive industriali
Dalle 11.30 la seconda parte della mattinata si concentrerà sulle sfide che interessano la siderurgia italiana e globale. Il confronto intende analizzare lo stato attuale del settore, con particolare attenzione alla crisi dell’acciaio e agli effetti sulle filiere territoriali. A intervenire su questo tema sarà Loris Scarpa coordinatore nazionale siderurgia della Fiom che dialogherà con David Bassi ed Enrico Stagni quest’ultimo già direttore generale della Fiom nazionale. La discussione metterà in relazione questioni economiche, politiche e ambientali che plasmano i nuovi scenari produttivi.
Temi in primo piano
Tra i punti al centro del dibattito figurano la sostenibilità produttiva in relazione al cambiamento climatico le ripercussioni delle tensioni geopolitiche e le misure commerciali internazionali che influenzano i mercati dell’acciaio. Si affronteranno inoltre le conseguenze per i lavoratori e per le comunità locali, tenendo conto delle specificità del tessuto manifatturiero friulano, dove settori come l’elettrodomestico convivono con impianti siderurgici e filiere ad alta intensità di manodopera.
La formula dell’incontro, che alterna sessioni storiche a tavole tecniche, vuole suggerire un approccio integrato: la conoscenza delle vicende passate come strumento per interpretare e governare le trasformazioni future. La scelta della sede, in un’area che fu simbolo di lavoro industriale come quella delle acciaierie Bertoli, sottolinea il legame tra memoria del lavoro e prospettive di sviluppo.
Partecipare al convegno significa quindi confrontarsi con le radici del movimento sindacale nella regione e con le questioni concrete che incidono oggi sulle condizioni dei lavoratori e sulla tenuta delle filiere produttive. La mattinata di venerdì 23 ottobre si propone come un’occasione per mettere a sistema esperienze diverse, aprendo un confronto che mira a ricostruire percorsi di tutela e rilancio dell’industria sul territorio.



