Durante la notte di venerdì 16 ottobre il sistema di trasmissione dati che supporta i servizi di controllo del traffico aereo in Italia ha mostrato gravi anomalie. L’interruzione, localizzata sulla rete geografica nazionale, ha costretto Enav a ridurre temporaneamente la capacità di gestione degli aeromobili, con conseguenti cancellazioni e ritardi su scala nazionale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato dal vicepremier Matteo Salvini, ha dichiarato di monitorare la vicenda fin dalle prime ore del mattino, mantenendo un contatto costante con Enav per capire le cause tecniche e garantire la sicurezza delle operazioni. Grazie all’attivazione di sistemi di contingenza e alla rete secondaria satellitare, il traffico è rimasto in funzione fino alle 06:00, ma con capacità operativa ridotta al 50%.
Guasto tecnico alla rete di trasmissione dati di Enav
Le verifiche preliminari effettuate da Enav hanno escluso conclusioni di natura malevola: non si è trattato né di un attacco hacker né di atti di sabotaggio. Gli specialisti hanno individuato l’origine del problema nella rete di trasmissione dati che collega i centri di controllo a responsabilità di OLDI (On-Line Data Interchange), radar e sistemi vocali. In assenza di questi flussi automatici, i controllori hanno dovuto ricorrere a comunicazioni radio e telefoniche, rallentando notevolmente le procedure di coordinamento.
Cause individuate e risposta immediata
L’incidente è emerso verso le 02:00 e si è protratto per diverse ore, costringendo Enav a ridurre progressivamente la capacità: dalle 06:00 al 50%, intorno alle 10:00 al 75% e, grazie all’attivazione dei sistemi di backup, al 100% verso le 15:00. Nei momenti di riduzione, è stato imposto un regolamento dei flussi per preservare la sicurezza dei voli. La comunicazione istituzionale ha sottolineato che le misure di contingenza hanno garantito il mantenimento delle partenze intercontinentali, ma hanno limitato la frequenza di decollo e atterraggio negli spazi aerei più trafficati.
Impatto sui voli: cancellazioni e ritardi in tutta Italia
Secondo i dati raccolti da Cirium, quasi il 70% dei voli programmati ha subito ritardi, con un picco di cancellazioni pari a circa 200 voli, corrispondenti all’8% del traffico nazionale. Le regioni del Nord sono state le più colpite, con tassi di cancellazione che hanno raggiunto il 10-11% negli aeroporti di Milano-Malpensa, Linate e Orio al Serio.
Esempi di disagi negli scali più colpiti
Alla Aeroporto di Catania la SAC ha invitato i passeggeri a verificare lo stato dei propri voli; anche lo scalo di Comiso ha segnalato ritardi prolungati. A Torino sono stati cancellati cinque voli in partenza (Palermo, Monaco, Roma Fiumicino, Catania) e cinque in arrivo (Catania, Monaco, Roma Fiumicino, Palermo). Fiumicino ha registrato quattro cancellazioni (Milano Linate, Riyadh, Tirana, Trieste) e circa venti voli in ritardo tra 15 e 60 minuti. Malpensa ha mostrato partenze con ritardi da 30 a oltre 120 minuti, mentre Linate ha avuto ritardi di 20-60 minuti per gli arrivi e oltre un’ora per le partenze.
Nel Sud, l’Aeroporto di Lamezia Terme ha segnalato ritardi di 3-4 ore su voli per Milano Linate e per Ryanair, con alcune partenze ancora fermi. A Trieste è stato cancellato un volo da Roma Fiumicino e ritardato un collegamento per Milano Linate. Anche i terminal di Bari e Brindisi hanno registrato annullamenti di voli Ryanair verso Roma, Trieste e altri hub, mentre i terminal di Firenze e Pisa hanno sperimentato ritardi moderati nonostante le torri di controllo fossero operative.
Reazioni istituzionali e ruolo di TIM
Il ministro Matteo Salvini ha dichiarato, durante l’inaugurazione di un nuovo presidio della Polizia Stradale a Sala Comacina, che il blocco della rete è gestito da TIM. Ha chiesto al gestore di mobilitare tutti i tecnici disponibili per tornare alla normalità, avvertendo che, se la situazione non si risolvesse rapidamente, si potrebbe valutare un eventuale risarcimento per i viaggiatori. Salvini ha inoltre precisato che le opposizioni lo hanno convocato in Parlamento per discutere del problema, ma ha ribadito che la responsabilità non è del Ministero, bensì della gestione della rete da parte di TIM.
Nel frattempo Enav ha comunicato che le indagini tecniche continuano per individuare le cause precise del guasto, ma ha escluso con fermezza ogni sospetto di attività malevole. L’ente ha confermato che la capacità operativa è tornata al 100% e ringrazia i passeggeri per la pazienza dimostrata durante le ore di emergenza.
Secondo il Regolamento CE 261/2004, i passeggeri che hanno subito cancellazioni o ritardi prolungati hanno diritto a assistenza (pasti, bevande, trasferimenti) e a scegliere tra rimborso, volo alternativo o differimento del viaggio. Le compagnie aeree hanno dovuto attivare i propri canali di comunicazione per informare i viaggiatori, mentre gli aeroporti hanno aggiornato costantemente i tabelloni e i siti web.



