Con l’arrivo della prima neve dell’anno le montagne del Friuli-Venezia Giulia hanno registrato le prime emergenze. Tra le cime più imponenti spicca il Jôf di Montasio una vetta che, già a poche settimane dall’inizio della stagione, ha messo alla prova un gruppo di giovani escursionisti. Quattro ragazzi, tutti tra i venti e i trenta anni, si trovavano a 2.300 metri d’altezza, alle spalle di pareti rocciose, quando la copertura bianca è diventata improvvisamente insidiosa.
Blocco a 2.300 metri sul Jôf di Montasio
I giovani, dopo aver trascorso la notte al bivacco Suringar hanno intrapreso la discesa verso Forca Disteis. Il percorso, già in condizioni critiche per l’altezza, era stato recentemente spazzato da una nevicata leggera ma densa, trasformandosi in una lama di ghiaccio e neve fresca. Senza l’attrezzatura necessaria per affrontare questo tipo di condizioni, il gruppo ha dovuto fermarsi, consapevole del pericolo di una caduta o di un’ipotermia. La situazione è ulteriormente aggravata dal ricordo di una tragedia avvenuta alcune settimane prima, quando un escursionista toscano ha perso la vita nello stesso tratto.
Il percorso verso Forca Disteis: un tratto ostile
Il sentiero che porta a Forca Disteis è noto per la sua esposizione aperta e la mancanza di protezioni naturali. In inverno, la presenza di neve compatta rende il terreno scivoloso, mentre il vento può trasformare ogni passo in una sfida. I quattro giovani, pur esperti, hanno riconosciuto l’impossibilità di proseguire senza ramponi o piccozze, strumenti indispensabili per garantire la presa su superfici ghiacciate. Così, hanno optato per la decisione più prudente: chiedere assistenza alle autorità competenti.
Soccorso tempestivo dell’elisoccorso regionale
Il elisoccorso regionale è stato allertato immediatamente e ha messo in campo una squadra di volo con esperienza in operazioni di montagna. I soccorritori hanno avvicinato il gruppo con un elicottero equipaggiato per operazioni di recupero, utilizzando delle verricelle di circa 50 metri per assicurare un rialzo sicuro. Ogni escursionista è stato sollevato singolarmente, evitando movimenti bruschi e riducendo al minimo il rischio di ulteriori infortuni.
Una volta rimossi dal punto critico, i quattro giovani sono stati trasportati ai Piani del Montasio una zona più accessibile e attrezzata per fornire cure di primo soccorso. Il personale di soccorso ha verificato le condizioni fisiche di tutti, confermando l’assenza di lesioni gravi. L’intervento, rapido ed efficace, ha dimostrato ancora una volta l’importanza di una rete di soccorso ben organizzata in ambienti alpini, soprattutto durante le prime tempeste di neve della stagione.



