20 Settembre 2026 🌤 22°

Rampigada Santa 2026: 240 atleti, nuovi record e premi bizzarri

240 atleti sfidano la ripida Scala Santa, battono record e aggiudicano premi insoliti, dal ciclista in record a Luca vestito da Scrat.

Rampigada Santa 2026: 240 atleti, nuovi record e premi bizzarri

Sabato 19 settembre è iniziato il weekend della Rampigada Santa una manifestazione che combina sport, mobilità sostenibile e un pizzico di follia. L’evento, inserito nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, ha trasformato il piazzale dell’Obelisco di Opicina in un vero villaggio di giochi da tavolo, racconti, musica e dibattiti sul futuro dei trasporti urbani.

Domenica 20 settembre, 240 corridori e ciclisti hanno affrontato la storica Scala Santa un tracciato di 2.050 metri che parte da Roiano e culmina all’Obelisco di Opicina, con una pendenza media del 16,2 %. La gara ha attirato partecipanti di ogni età, da un bambino di 7 anni a un ottantunenne, dimostrando che la sfida fisica può unire più generazioni.

Vincitori e record sulla Scala Santa

Il podio maschile e femminile ha visto emergere nuovi record grazie a prestazioni eccezionali. Gulic Teja ha conquistato la medaglia d’oro tra le cicliste, stabilendo un nuovo tempo di 13’49″. Nel reparto maschile, Carta Elia è stato il più veloce, con un cronometro di 10’44″ mentre Galasso Daniele ha vinto nella categoria podisti uomini. Tra le donne podiste, Ferluga Nastja ha trionfato, confermando la sua forza nella salita più impegnativa del territorio triestino.

Il Duathlon Santo

Chi ha scelto di affrontare la salita sia in bici che a piedi si è sfidato nella gara denominata Duathlon Santo. I vincitori sono stati Fachin Michela e, nella categoria maschile, Tauceri Federico, che ha battuto il precedente record con un tempo di 25’05″. Il duathlon ha rappresentato un vero banco di prova per la resistenza, dimostrando che gli atleti possono eccellere in più discipline contemporaneamente.

Combinata SPIZ

La premiata combinata SPIZ, che accoppia i risultati della Rampigada Santa con quelli dell’Olimpiade dele Clanfe, è andata a Sveva e Zeno Adami, fratelli della clapa Papaja Skiers. Sveva è stata inoltre incoronata regina delle Clanfe 2026, un riconoscimento che celebra il suo impegno sportivo e la sua capacità di ispirare i giovani.

Premi speciali e scenari curiosi

Oltre alle classifiche, la manifestazione ha mantenuto viva la tradizione dei premi più eccentrici. Il Premio Morbin è stato assegnato a Luca Zappaterra, arrivato al traguardo vestito da Scrat, lo scoiattolo dell’“Era glaciale”. Un altro momento memorabile è stato il Premio SPIZ Memorial “Jure” Polonio vinto da Vatta Dario, che ha scalato la pendenza portando con sé una mortadella da otto chili, per poi affettarla e condividerla con gli spettatori al traguardo.

Il premio “Cagoia” ha riconosciuto il piccolo Samuele Manna, di un anno e sei mesi, che ha completato il percorso accompagnato da mamma e nonna, passando tra passeggino e tratti a piedi. Inoltre, il concorrente più giovane è stato Holtar Mina, 7 anni, mentre il più anziano è stato Roberto Masetti, 86 anni, dimostrando che la Rampigada accoglie tutti i generi di età.

Il weekend di festa: dalla Rampizogada al villaggio

La domenica il piazzale dell’Obelisco, nuovamente libero dal traffico, è tornato il fulcro dell’evento, ospitando stand, punti ristoro e la cerimonia di premiazione. Il sabato precedente, la Rampizogada Santa aveva già animato la zona con tavoli da gioco, attività dedicate alla mobilità sostenibile e concerti di gruppo, creando un’atmosfera di convivialità che ha proseguito fino alle ore serali. La collaborazione tra l’associazione SPIZ, l’associazione sportiva Mladina, il Comune di Trieste e la Società Nautica Giacinto Pullino ha garantito un’organizzazione fluida e ha sottolineato l’importanza di riqualificare gli spazi urbani per l’uso pedonale.

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