Un’indagine accurata promossa dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e la Camera di Commercio di Udine e Pordenone ha rivelato una rete di frodi che ha coinvolto più di un milione di litri di carburante. Grazie all’incrocio delle banche dati, gli ispettori hanno individuato comportamenti anomali sia da parte dei gestori di stazioni di servizio sia di intestatari delle tessere carburante agevolate previsti dalla normativa regionale.
Gestori di stazioni di servizio al centro dell’indagine
Quattro concessionari sono stati oggetto di denuncia penale perché hanno manipolato le operazioni di rifornimento per ottenere rimborsi illeciti. Le stazioni coinvolte hanno simulato erogazioni fittizie o hanno annullato transazioni reali per poi registrare nuovamente la stessa tessera con quantitativi maggiorati, creando così dei crediti falsi da chiedere alla Regione.
Modalità operative dei gestori
Le pratiche identificate includono: doppi passaggi della tessera senza avviso al titolare, cancellazione di una vendita reale per sostituirla con una fittizia di volume superiore, e l’uso di sistemi informatici per registrare più volte la stessa operazione. Tali comportamenti hanno permesso ai gestori di incassare rimborsi per un valore complessivo superiore a 240.000 euro, a scapito del bilancio regionale.
Abusi da parte dei titolari di tessere agevolate
Parallelamente, le autorità hanno individuato 25 automobilisti che, pur non possedendo più il veicolo intestato alla tessera carburante hanno continuato a fare rifornimenti a prezzo agevolato. In totale, questi soggetti hanno effettuato 1.665 rifornimenti illegittimi, pari a quasi 13.000 litri di carburante, per un ammontare di 12.963,35 litri complessivi. Il comportamento è stato perseguito con sanzioni amministrative, sottolineando la gravità dell’uso scorretto delle agevolazioni.
Impatto economico e prospettive di controllo
Il danno complessivo stimato per le casse della Regione supera i 240.000 euro, una cifra significativa per un programma di agevolazioni volto a supportare cittadini e imprese. L’operazione ha anche evidenziato la necessità di rafforzare i meccanismi di verifica: dal prossimo periodo la Regione adotterà un sistema di validazione mediante QR-Code che dovrebbe rendere più difficile la falsificazione delle operazioni di rifornimento.
Grazie alla scoperta di questi schemi illeciti, le istituzioni potranno introdurre controlli più stringenti, tutelando le risorse pubbliche e garantendo che le agevolazioni continuino a raggiungere i beneficiari legittimi.



