9 Settembre 2026 ☁ 23°

Banda dell’acido colpisce enoteca a Trieste: 40 euro il bottino

Nella notte tra lunedì e martedì, una banda ha utilizzato acido per forzare la serratura dell'enoteca La ca' de wine a Trieste, portando via solo 40 euro. La titolare riflette sulla sicurezza.

Banda dell’acido colpisce enoteca a Trieste: 40 euro il bottino

Nella notte tra lunedì e martedì, una banda di malviventi ha colpito ancora a Trieste, questa volta prendendo di mira un esercizio commerciale. L’enoteca La ca’ de wine, situata in piazza Dalmazia, è stata vittima di un furto con l’utilizzo di acido per forzare la serratura. Un episodio che ha lasciato la titolare, Paola Verbitz, con sentimenti contrastanti.

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 2 di notte, quando i ladri hanno iniettato una sostanza corrosiva nella serratura per guadagnare l’accesso al locale. Una volta dentro, hanno puntato direttamente alla cassa, trovando solo 40 euro, il fondo cassa dell’enoteca. Il bottino è stato magro, ma i danni causati dall’acido sono stati ingenti.

Il furto e l’intervento delle forze dell’ordine

Ad accorgersi del furto è stato un addetto alla vigilanza privata durante il consueto passaggio notturno. Alle 2.30, il vigilante ha notato che la serratura era stata aperta con l’acido e che il locale era stato visitato dai malviventi. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per un sopralluogo.

L’enoteca, purtroppo, è sprovvista di telecamere interne, ma le telecamere presenti in piazza Dalmazia potrebbero aver ripreso l’azione o fornire elementi utili per risalire ai responsabili. La titolare, Paola Verbitz, ha dichiarato che formalizzerà la denuncia nelle prossime ore.

Le riflessioni della titolare sulla sicurezza

Paola Verbitz ha espresso sollievo per il fatto che i ladri non abbiano spaccato i vetri né rubato i vini o altri prodotti. Tuttavia, l’episodio l’ha fatta riflettere sulla sicurezza del suo locale. “Mi sentivo sicura qui in piazza Dalmazia, che di notte è ben illuminata. Ma mi sono resa conto che nessuno è immune dai furti, purtroppo”, ha affermato.

La titolare ha annunciato che valuterà l’installazione di ulteriori sistemi di sicurezza oltre alla vigilanza privata. Un passo necessario per prevenire futuri episodi simili, in una città dove la banda dell’acido ha già colpito diverse abitazioni.

Il modus operandi della banda dell’acido

Negli ultimi tempi, la banda dell’acido ha preso di mira soprattutto le abitazioni, alla ricerca di oro e gioielli. Uno dei raid più recenti ha colpito Altura. Il loro metodo consiste nell’utilizzare sostanze corrosive per forzare le serrature, un approccio che ha reso le loro azioni particolarmente dannose per le proprietà colpite.

L’episodio dell’enoteca La ca’ de wine rappresenta un’ulteriore prova della necessità di rafforzare le misure di sicurezza in città, sia per i privati cittadini che per gli esercizi commerciali.

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